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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 989
POZZALLO - 25/11/2014
Cronache - Tre fatiscenti barconi che hanno trasportato vite umane in cerca di un futuro

Sbarchi a iosa a Pozzallo: sono giunti altri 248 migranti

Nonostante le condizioni meteo avverse (specie a largo), non si arresta dunque l’arrivo di persone che pagano per ottenere un visto per la libertà Foto Corrierediragusa.it

Erano attesi per le ore 15 ed invece sono giunti con tre ore e trenta minuti circa di ritardo. Sono i 248 migranti prelevati a poche miglia dalla costa libica dal pattugliatore «Peluso» della Guardia Costiera. Sono stati tre gli interventi effettuati dalla nave militare in mare aperto. Tre fatiscenti barconi che hanno trasportato altre vite umane in cerca di un futuro migliore. L´ultimo intervento è stato effettuato nel corso della notte, quando nave «Peluso» ha tratto in salvo 107 persone stipate su un gommone alla deriva, segnalato dall´elicottero di nave San Giorgio della Marina Militare. Nella giornata di domenica, l´unità della guardia costiera aveva soccorso in acque libiche altri 2 gommoni in difficoltà, rispettivamente con 35 e 106 migranti a bordo, che avevano richiesto aiuto tramite telefono satellitare.

Nonostante le condizioni meteo avverse (specie a largo), non si arresta dunque l´arrivo di persone che pagano per ottenere un visto per la libertà. Salta comunque agli occhi il fatto che, dopo i vari proclami per chiudere definitivamente «Mare Nostrum», ci sono ancora navi militari che oltrepassano il confine delle acque territoriali al fine di soccorrere i migranti. L´avvento di «Triton», difatti, aveva posto un limite oltre il quale non si poteva andare a soccorrere. Il salvataggio, a sud dell´isola di Malta, sta a significare che l´operazione «Mare Nostrum» è ancora attiva sebbene la classe politica ne parli coi verbi rivolti al passato. Una differenza in termini di miglia marine che può rappresentare la morte per molte persone in fuga verso il Bel paese. Ma che, in questo caso, è stato sinonimo di salvezza per 248 unità.

I migranti, di presunta nazionaltà nord-africana, sono stati fatti accomodare dentro il centro di prima accoglienza. Solo due le donne presenti, contro la presenza di 246 uomini. C´è ancora tanta gente, in Africa, che chiede di emigrare verso l´Italia, segno che non sarà certo il maltempo (e le condizioni del mare avverse) a fermare l´organizzazione criminale dedita agli sbarchi dei migranti.

Gli inquirenti della squadra Mobile di Ragusa, dopo il pasto consegnato ai migranti, hanno avviato le indagini al fine di scoprire eventuali scafisti.