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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:53 - Lettori online 955
POZZALLO - 16/11/2014
Cronache - Per la prima volta da quest’anno anche dei sedicenti marocchini nel carico umano

Quattro casi di scabbia nel maxi sbarco di 863 migranti ieri a Pozzallo con 104 donne di cui 2 incinte e 69 minorenni. Già arrestati gli scafisti

Tutti gli altri stanno bene grazie anche alle cure dei medici della nave militare, primo «step» sanitario prima dell’avvento dei medici che operano al porto di Pozzallo per una seconda ricognizione Foto Corrierediragusa.it

Pochi sbarchi, ma con molta gente. Aguzzano l´ingegno gli organizzatori dei viaggi della speranza dall´Africa verso l´Italia. Se maltempo ci sarà, meglio metterli tutti quanti su un enorme barcone e farli giungere al confine delle acque territoriali, specie in quei giorni dove le previsioni meteo annunciano giornate soleggiate e con mare poco mosso. Il primo «esperimento», in tal senso, è andato a buon fine per l´organizzazione criminale che gestisce i flussi migratori. Ben 863 migranti, difatti, sono giunti a Pozzallo di buon´ora, a bordo della nave militare «San Giorgio» della Marina militare (foto). Di questi, 104 sono donne (due donne incinte sono state ricoverate all´ospedale «Maggiore» di Modica) e 69 i minori (solo sette i non accompagnati). Un uomo è stato portato in ospedale, a Ragusa, per alcuni traumi riportati ad una gamba. Quattro invece i casi di scabbia rilevati. Situazione, comunque, sotto controllo da parte del personale medico operante.

I migranti sono stati prelevati nel Canale di Sicilia dopo neanche un giorno di navigazione. Tutti gli altri stanno bene grazie anche alle cure dei medici della nave militare, primo «step» sanitario prima dell´avvento dei medici che operano al porto di Pozzallo per una seconda ricognizione.

Le operazioni, iniziate alle ore 9, si sono concluse alle 16 circa. Il trasbordo a terra è stato possibile grazie all´ausilio di due rimorchiatori che hanno fatto la spola dalla nave alla terraferma, e viceversa. Sette ore di lavoro per i militari della Capitaneria di porto che sono scesi a fianco di poliziotti, carabinieri, militari della Guardia di Finanza, operatori della Croce Rossa italiana e i volontari della Protezione Civile di Ragusa e di Medici Senza Frontiere. Uno sforzo abnorme visto che, solo per il 2014, uno sbarco di 800 e più migranti si era verificato solo ai primi di agosto.

La macchina organizzativa della Prefettura di Ragusa, però, non conosce falle a fronte di più di dodici anni di sbarchi. Non a caso, prima che arrivassero i migranti era stato già predisposto un piano di trasferimento dalla Prefettura e reso operativo dalla Questura iblea. Sono 108 i migranti che sono stati condotti con dei pullman a Siracusa, 100 a Palermo e 44 a Messina. Circa 150, con due voli charter da Comiso, hanno raggiunto ieri Pisa e Napoli. Un buon numero di africani è stata trasferito a Palermo, di questi 150 sono stati inviati a Firenze con un volo charter. Circa 250 occupano il centro di prima accoglienza del porto. Il centro straordinario di Comiso è chiuso per lavori di manutenzione.

Destinazione ancora da decidere, sempre con aerei, per circa 100 migranti, i quali lasceranno Pozzallo nelle prossime ore. Indagini sono state avviate dalla squadra mobile della polizia di Stato, collaborata da carabinieri e guardia di finanza, per identificare eventuali scafisti. Alle ore 14.50, sono state viste allontanarsi dal porto due automobili della Polizia con alcuni nord-africani a bordo e in manette: si tratta a quanto pare degli scafisti, da quanto trapelato.

I migranti hanno dichiarato di provenire dalla Guinea, Mali, Egitto, Togo, Nigeria, Sierra Leone, Burkina Faso, Gambia, Ghana e Senegal, Palestina, Iraq, Iran. Per la prima volta, per quest´anno, anche dei sedicenti marocchini. Notevole il numero di gruppi familiari presenti sulla banchina di riva. E mentre l´operazione Triton di Frontex prende lentamente il posto di Mare Nostrum, il Canale di Sicilia torna al centro della geografia delle organizzazioni criminali internazionali che gestiscono i grandi numeri dei viaggi verso la Terra promessa. Il mare che bagna questo lembo di Sud-est siciliano è calmo e le condizioni meteo favorevoli all´attraversamento. L´ipotesi che altre barche siano in viaggio verso la Sicilia quasi una certezza.