Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 478
POZZALLO - 05/11/2014
Cronache - Indagini della squadra mobile di Varese lungo l’asse Lombardia - Sicilia

Traffico di clandestini da Pozzallo a Saronno

La situazione al centro di prima accoglienza è tornata alla normalità Foto Corrierediragusa.it

Da Pozzallo a Saronno, in Lombardia, con l´obiettivo di andare in Austria. Sono partite proprio dalla cittadina rivierasca le indagini della squadra mobile di Varese per mettere un freno al traffico di clandestini siriani. A farne le spese, tre uomini portati in cella a Busto Arsizio (un imprenditore giordano, un´autista e un albergatore) e una donna finita ai domiciliari. L’operazione è stata portata avanti con l’ausilio della polizia austriaca e col coordinamento del Servizio centrale operativo e dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio. Il traffico di stranieri scoperto dalla polizia di Varese era gestito da un cittadino giordano nato in Kuwait, Khalid Saleh, 43 anni, residente a Saronno, attivista di alcune organizzazioni umanitarie. Il meccanismo era semplice ed era gestito da un siriano già noto alle forze dell’ordine per favoreggiamento dell’immigrazione. Dalla città in provincia di Ragusa, i migranti dovevano raggiungere il saronnese. Qui, venivano ospitati, a prezzi molto vantaggiosi, in un noto hotel del centro storico. Quando il momento era opportuno veniva accompagnati a Modena da dove l’autista dell’organizzazione li accompagnava all’estero, soprattutto in Austria.

A Pozzallo, qualcuno avrebbe consegnato ai profughi delle tessere telefoniche e il numero di telefono di Khalid Saleh, a cui si erano rivolti per le istruzioni necessari a raggiungere Milano. La polizia ha scoperto che tutte le telefonate convergevano sempre verso Saleh ma che questi era in contatto anche con gli altri italiani. Sarebbero almeno una quarantina i siriani trasportati all’estero dietro compenso e l’ultimo carico è partito dall’hotel il primo novembre scorso. L’autista incassava per ogni viaggio dai mille ai mille e 500 euro, mentre è da accertare quali fossero i guadagni degli altri.

I 4 sono incensurati, anche se il giordano ha un precedente specifico per immigrazione clandestina. Khalid Saleh appare come persona di un certo rilievo, non solo per il suo ruolo apicale nel gruppo, ma anche perché è un imprenditore che si occupa di volantinaggio ed è molto conosciuto a Saronno, dove appare un punto di riferimento per gli stranieri di origine mediorientale. L´inchiesta è stata condotta dal pm Francesca Parola della procura di Busto Arsizio. Il gip è Nicoletta Guerrero.

Intanto sono ben otto i presunti scafisti finiti in manette per aver traghettato dalla Libia alla Sicilia 321 migranti, giunti lunedì scorso nei pressi della banchina di riva del porto pozzallese. Otto persone arrestate tutte provenienti dall´Egitto e tutti con un´età compresa fra i 33 anni e i 18 anni. Giovani scafisti che si illudono di fare soldi facili, senza forse sapere a cosa vanno incontro, specie quando «toccano» il territorio italiano. Negli ultimi mesi, poi, è da evidenziare come siano molti gli scafisti di nazionalità egiziana ad essere arrestati. Le forze dell´ordine vanno (quasi) sempre a colpo sicuro, nel momento in cui si dividono i gruppi per gli interrogatori. Gli otto uomini sono stati arrestati con l´accusa di favoreggiamento di immigrati clandestini in Italia.

Alle operazioni hanno partecipato 40 agenti della Polizia di Stato ed altri operatori delle forze dell’Ordine, la Protezione civile di Ragusa, la Croce Rossa Italiana ed i medici dell’azienda sanitaria provinciale al fine di prestare le prime cure.

Complesse le operazioni di sbarco, specie a causa di qualche migrante particolarmente nervoso. Due degli otto egiziani arrestati, difatti, sono saltati dal rimorchiatore alla banchina e hanno cominciato a correre in direzione del cancello del porto, assieme ad altri due migranti. Subito bloccati, i quattro sono stati presi in consegna dai poliziotti, ivi presenti. Il «folle» gesto ha dato, in sostanza, il via alle indagini. I quattro sono stati immediatamente interrogati e, in tempi brevi, le forze dell´ordine hanno scoperto l´intero gruppo di otto persone accusate di essere i presunti scafisti. Durante l’attività di polizia giudiziaria, non pochi sono stati i problemi che hanno dovuto affrontare gli investigatori in quanto i numerosi egiziani hanno tentato più volte di allontanarsi dal centro creando, quindi, diverse interruzioni alle attività d’indagine. Gli otto arrestati sono stati rinchiusi, lunedì sera, dentro il carcere di Ragusa, a disposizione dell´autorità giudiziaria.

La situazione al centro di prima accoglienza è tornata alla normalità, dopo l´emergenza di due giorni fa quando, all´interno della struttura portuale, vi stavano quasi 400 migranti. Il questore di Ragusa, Giuseppe Gammino, ha difatti emesso 50 ordini di respingimento con accompagnamento coatto in Egitto per la data odierna. Grazie al coordinamento del Ministero dell’Interno Servizio Immigrazione, invece, verrà stabilito quando verranno rimpatriati gli altri egiziani adulti. Nel contempo, è stata frenetica l’attività dell’ufficio Ordine Pubblico della Questura di Ragusa che ha trasferito, ieri, 200 migranti presso altri centri del nord Italia, a mezzo di vettore aereo. Dentro al Cpa di Pozzallo vi sono 205 migranti. A Comiso, dentro il centro straordinario di contrada Cifali, i migranti presenti sono 161.