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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:29 - Lettori online 671
POZZALLO - 04/11/2014
Cronache - I disperati localizzati in mare aperto dalla nave "Toronto"

Primo sbarco Triton a Pozzallo, 8 arresti

I migranti sono 229 uomini, 26 donne e 74 minori, molti dei quali non accompagnati
Foto CorrierediRagusa.it

Il primo sbarco a Pozzallo sotto il segno della missione «Triton». Non è stata, difatti, una nave militare italiana a soccorrere i migranti che a mezzogiorno sono giunti in provincia di Ragusa bensì una nave militare canadese. La nave «Toronto» ha prima localizzato i 329 migranti, a bordo del solito fatiscente barcone, e poi ha avvisato la centrale operativa della Guardia Costiera a Roma. Da Pozzallo sono partite due motovedette della Capitaneria di porto. I migranti non sono saliti a bordo della «Toronto» ma sono stati scortati fino a quando le due motovedette non si sono palesate. L´ultimo tratto di mare è stato effettuato a bordo del rimorchiatore «Nos Taurus». Una volta giunti a Pozzallo, sei migranti hanno fatto ricorso alle cure del personale medico (5 donne incinte, un uomo ricoverato per un trauma al polso, tutti ricoverati all´ospedale «Maggiore» a Modica), gli altri sono stati sistemati all´interno del Cpa di Pozzallo. I migranti sono 229 uomini, 26 donne e 74 minori, molti dei quali non accompagnati. Provenienza da Siria, Egitto, Iraq, Iran, Libia, Eritrea, Sudan. "Ci sono altri migranti in Libia che aspettano di attraversare il Mediterraneo – hanno riferito i migranti appena giunti – Noi non ci fermeremo in Italia. Abbiamo intenzione di andare in Germania, dove ci aspettano i nostri parenti".

La polizia giudiziaria ha intanto fermato otto egiziani ritenuti i componenti dell´equipaggio del peschereccio. Ipotizzati a carico degli scafisti i reati di associazione per delinquere e di favoreggiamento dell´immigrazione clandestina. Gli otto scafisti egiziani fermati sono: Mouhamed Abdou, di 33 anni, Ossema Odaa, di 25, Ismail Ahmad, di 25, Alee Nagi, di 21, Islam Ismail Darwish, di 19, Atef Abdelhamid Zibah, di 22, Sami Moustafa, di 21, e Karim Moustafa Shawi, di 18.

I migranti, è stato ricostruito, che avevano pagato 2 mila 300 dollari a persona per il viaggio, facendo incassare all´organizzazione criminale 750mila dollari, erano partiti dall´Egitto e avevano cambiato diverse navi durante la navigazione, fino a essere trasbordati su un vecchio peschereccio. A bordo, hanno rivelato alcuni testimoni, le lite tra gli egiziani erano sedate con colpi di bastone da parte di una sorta di ´servizio di sicurezza´ che era composto da componenti l´equipaggio.

GLI ARRESTI DEGLI SCAFISTI DEL PENULTIMO SBARCO
Si chiamano con lo stesso cognome, forse sono padre e figlio, in comune hanno il fatto di essere i presunti scafisti che, lo scorso sabato sera, sono giunti sulla banchina di riva del porto con un esiguo numero di migranti, in prevalenza provenienti dal territorio africano. Si tratta di Adel Ade Mouhamed, egiziano di 59 anni, e di Mahmoud Mouhamed, egiziano di 34 anni, tratti in arresto dalla squadra mobile di Ragusa per aver favorito l´ingresso di clandestini in territorio italiano. I due si sono resi disponibili all´organizzazione che pianifica i viaggi avendo a disposizione una barca di piccole dimensioni, capace di trasportare fino a 60 persone. E, sabato sera, ne sono arrivate 58 per la precisione, tutti in ottimo stato di salute.

I migranti hanno raccontato di essere stati picchiati selvaggiamente dagli scafisti, anche senza apparente motivo. Botte e insulti continui, come riferiscono le forze dell´ordine, anche in presenza di minori. Chissà che l´obiettivo dei due egiziani, viste anche le dimensioni ridotte dello scafo, non fosse quello di «scaricare» a largo delle coste iblee i migranti e di ripartire per il continente africano. A guastare l´ipotetico piano dei due scafisti è bastato incrociare una nave mercantile che si è prodigata nel migliore dei modi al fine di offrire assistenza e sostegno per un approdo migliore sulla terraferma. Anche se pochi in barca, i prezzi applicati sono identici a quelli delle imbarcazioni più grandi, ovvero mille e 200 dollari a persona, con i soliti sconti per le famiglie numerose.