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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 1040
POZZALLO - 15/10/2014
Cronache - Molti dei migranti erano del tutto disidratati

In 299 sbarcano a Pozzallo per sfuggire alla guerra

Pare siano già stati individuati i presunti scafisti Foto Corrierediragusa.it

Sono giunti dopo le tre del pomeriggio i 299 migranti sbarcati sulla banchina di riva del porto, molti dei quali completamente disidratati. Il caldo afoso che, ieri, ha imperversato sul Canale di Sicilia (con picchi di 31/33 gradi) ha reso estremamente difficile il trasbordo dei migranti a terra. Era stata la nave militare San Giusto, nella giornata di lunedì, ad intercettare il barcone fatiscente a largo delle coste libiche. Una telefonata con il telefono satellitare e la richiesta d´aiuto alla Centrale Operativa della Guardia Costiera, a Roma, il conseguente invio della nave militare e il raggiungimento dell´obiettivo, a poche miglia dalle coste libiche, il tutto nel giro di poche ore. I migranti giunti arrivati sono 241 uomini, 35 donne e 23 minori, alcuni non accompagnati.

Lo sbarco era stato segnalato per le ore 12 ma le operazioni di trasbordo sono iniziate qualche ora dopo. Alle ore 16 circa, i migranti erano già saliti a bordo dei pullman, in direzione del centro di prima accoglienza del porto. In mattinata, quasi 200 persone sono state fatte spostare in altre sedi per fare posto ai nuovi arrivati. Alcuni sono stati inviati a Comiso, altri in alcuni centri della Sicilia. Al centro di prima accoglienza di Pozzallo erano rimasti 10 minori. Pertanto, le persone ospitate nel Cpa sono 309. A Comiso, ve ne stanno la metà, 150 circa.

Di questi 299 arrivati a Pozzallo, molti hanno dichiarato di provenire dalla Siria e dalla regione della Palestina. "Non si può convivere tutti i giorni con la guerra – hanno detto i migranti ad alcuni operatori che lavorano al Cpa – Scappiamo coi nostri figli per non morire sotto le macerie di una guerra assurda. Non restiamo in Italia. Io voglio andare dai miei parenti in Francia, un mio cugino ha già trovato lavoro a confine con il territorio svizzero. Il tempo di riposare 24 ore, ricaricare le energie e ripartire a piedi verso l´aeroporto di Catania". Molti migranti hanno mostrato i documenti che tenevano nascosti nelle tasche interne dei pantaloni. Dentro una busta ermetica. Il tempo di attesa in Libia, riferiscono ancora i migranti, è stato snervante e più volte si è temuto anche per la vita dei migranti, bastonati da gente senza scrupoli e abbandonati senza acqua né cibo, in una situazione al limite dell´umana sopravvivenza. I migranti, dopo aver raggiunto il Cpa, sono stati rifocillati e interrogati dalla Squadra Mobile di Ragusa che pare abbia già individuato i presunti scafisti.