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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 326
POZZALLO - 12/10/2014
Cronache - I carabinieri contro la pesca di frodo

Avevano pescato 600 ricci di mare: multati di 8mila euro

E’ successo nel tratto di mare antistante Cirica Foto Corrierediragusa.it

Carabinieri della Motovedetta cc 813 di Pozzallo impegnati nella prevenzione ed nella repressione della pesca di frodo sul tratto di costa di competenza.
L’attività in mare, nel corso della quale sono state controllate diverse imbarcazioni e persone, è stata condotta a bordo del gommone in dotazione all’Arma dei Carabinieri di Pozzallo ed è stata inoltre supportata, anche su terra, da alcune pattuglie dei comandi dell’Arma territoriale. Nel corso del servizio, nel tratto di mare antistante Cirica, lungo il litorale ispicese, due persone sono state sorprese dai militari dell’Arma mentre effettuavano la pesca di frodo del riccio di mare.

In particolare, i due soggetti, all’arrivo del gommone dei Carabinieri, erano in immersione, dotati di specifica attrezzatura, impegnati ad effettuare la pesca di frodo. Fermati e sottoposti a controllo, sono stati trovati in possesso di quasi 600 ricci di mare ancora vivi, quantitativo superiore a quello consentito dalle normative nazionali e comunitarie.
Ai due soggetti i Carabinieri hanno sequestrato i ricci e tutta l’attrezzatura per la pesca. Al termine del controllo, le due persone sono state sanzionate amministrativamente per un importo pari ad 8mila euro per aver effettuato pesca di frodo di ricci di mare in quantità superiore a quella consentita. Il pescato è stato rigettato in mare.

L’attività è poi proseguita anche nei pressi del Porto di Pozzallo dove i Carabinieri hanno sottoposto a controllo diverse imbarcazioni presenti.
In particolare, nell’area del porto commerciale, i militari dell’Arma hanno controllato due natanti i cui conducenti erano intenti a praticare attività di pesca abusiva in quanto vietata all’interno del porto in assenza della prevista autorizzazione da parte dell’autorità competente, pertanto, entrambi i soggetti sono stati sanzionati amministrativamente per un totale di 108 euro.