Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:39 - Lettori online 704
POZZALLO - 11/10/2014
Cronache - In manette sono finiti Michele Artale e Sandro Lo Presti, entrambi ragusani

VIDEO - A Malta con un chilo di marijuana

La droga era avvolta in un panno intriso di gasolio per eludere il fiuto dei cani antidroga Foto Corrierediragusa.it

L´idea non era niente male. Nascondere la marijuana fra gli ortaggi e salire a bordo del catamarano che collega la Sicilia a Malta, magari eludendo i severi controlli della squadra Mobile di Ragusa, nei pressi del porto. Michele Artale e Sandro Lo Presti (foto) hanno studiato un piano ben articolato per trasportare la sostanza stupefacente sull´isola dei Cavalieri.



La marijuana, circa un chilo, era stata nascosta dentro un involucro il quale, a sua volta, era avvolto in un panno intriso di gasolio. Lo stratagemma sarebbe servito ai due giovani, originari di Ragusa, per eludere i cani antidroga. Tutto è stato studiato nei minimi particolari. Dopo un primo controllo, sembrava che tutto andasse liscio. Dentro l´automobile, difatti, vi erano solo cipolle, pomodorini, patate e melanzane. Agli agenti, però, il racconto fornito dai due non convinceva. In passato, né Artale né Lo Presti hanno avuto esperienza di vendita al dettaglio di ortaggi e l´improvvisata attività ha fatto sorgere parecchi dubbi. Il nervosismo palesato dai due ragusani, poi, ha fatto il resto.

É bastato rimuovere un pannello all´interno della Fiat Uno dove i due viaggiavano per scoprire l´involucro con lo stupefacente. I due soggetti sono stati prima perquisiti e poi condotti negli uffici della Squadra Mobile di Ragusa. Dopo le operazioni di riconoscimento da parte della Polizia Scientifica, Artale e Lo Presti sono stati trasferiti al vicino carcere dove verranno interrogati a giorni dal Giudice che ne dovrà convalidare l’arresto. I due, stando a quanto riferito dalle forze dell´ordine, hanno precedenti per traffico di stupefacenti. Pertanto, in sede di giudizio, sarà difficile ottenere sconti di pena.