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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 282
POZZALLO - 08/10/2014
Cronache - Sulla vicenda vige il più stretto riserbo degli inquirenti

Il mistero del migrante numero 153: nessuno lo ha visto. Che fine ha fatto?

Intanto altri 3 arresti di altrettanti scafisti Foto Corrierediragusa.it

E´ stato interrogato dagli inquirenti della Squadra Mobile di Ragusa il comandante della nave «Moondy bay», la nave battente bandiera delle Bahamas, che ieri mattina è giunta al porto di Pozzallo con un carico umano di 152 migranti, prelevati a nord delle coste libiche nella giornata di lunedì scorso. L´interrogatorio è servito per far luce sul migrante numero 153 di cui non si hanno notizie ufficiali ma che, comunque, doveva essere a bordo dell´imbarcazione fatiscente da dove sono stati prelevati i migranti. Gli inquirenti non solo hanno ascoltato il comandante della nave e alcuni migranti ma anche letto il libro di bordo dell´imbarcazione. Vige il più stretto riserbo sulla vicenda ma alcune indiscrezioni parlano di un uomo caduto in mare durante le fasi di trasbordo e annegato in mare. Sul posto, sarebbe giunta anche una seconda imbarcazione a supporto dell´azione di ricerca del migrante. Senza, però, alcun risultato soddisfacente.

Il comandante della nave «Moody Bay» è rimasto, ieri, nei pressi della banchina commerciale del porto pozzallese, ufficialmente per fare rifornimento di viveri e carburante per la nave e non è escluso che possa essere ascoltato nuovamente dagli inquirenti della Mobile per capire cosa sia successo tre giorni fa, a poche miglia dalla costa libica.

Intanto, i militari della Capitaneria di porto di Pozzallo, unitamente alle forze dell´ordine, hanno portato a termine, ieri, l´ennesimo sbarco. Sono 152 (di cui 130 uomini, 11 donne e 11 minori) i migranti scesi dalla nave battente bandiera delle Bahamas. Sono 4 le donne incinte ricoverate presso l´ospedale «Maggiore» di Modica. Anche ieri si è visto l´ennesimo sbarco di tante persone, diverse solo per la differenza di provenienza. Bangladesh, Siria, Palestina, Sudan, Egitto, Libia, Mali, Somalia le nazioni fatte annotare sui taccuini degli investigatori che indagano anche sui possibili scafisti della traversata.

E a proposito di presunti scafisti, sono tre gli ultimi arresti della Squadra Mobile per lo sbarco dei 435 migranti di martedì scorso. Gli arrestati sono due senegalesi e un gambiano. I tre sono stati accusati di favoreggiamento clandestino di migranti in territorio italiano e rinchiusi, nella giornata di ieri, all´interno del carcere di Ragusa. "Sono giorni intensi per la Questura di Ragusa – si legge in una nota diffusa dal comandante della Polizia di Ragusa, Antonino Ciavola - Si sta correndo contro il tempo, bisogna trasferire tutti in altri centri così da creare le condizioni per poter ospitare altri migranti. Nelle prossime ore a bordo di charter e pullman partiranno in centinaia al fine di dare poter dare ospitalità ai nuovi arrivati di questa mattina. Quasi due mila i migranti sbarcati negli ultimi 4 giorni, non si tratta di numeri da poter gestire senza uno sforzo in più di parte di tutti e così è stato. Per questi motivi l’ufficio Ordine Pubblico della Questura di Ragusa ha ricevuto precise disposizioni di trasferire i migranti giunti nelle ultime ore a mezzo di aerei charter e pullman per diverse località nazionali".

Anche ieri, dal centro di prima accoglienza sono dunque partiti in diversi per far posto a quanti, nelle prossime ore, arriveranno a Pozzallo. É previsto, difatti, un altro sbarco per oggi, verosimilmente nelle prime ore del mattino.