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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 984
POZZALLO - 07/10/2014
Cronache - Si tratta di 429 uomini, 6 donne e un minore

Tre arresti per lo sbarco di 435 migranti che hanno pagato 700 dollari a testa

Stavano tutti bene a parte qualche sparuto caso di disidratazione Foto Corrierediragusa.it

Tre nordafricani sono finiti in manette per lo sbarco di 435 migranti. E´ stata la nave militare Aliseo a trasbordare a terra i 429 uomini, le 6 donne e il minore del carico umano. I profughi, che erano su quattro gommoni, sono stati trasbordati sull´unità della Marina nella serata di lunedì. Successivamente, la nave ha fatto rotta verso la cittadina marittima della provincia di Ragusa. Uno sbarco che non ha registrato l´intervento delle tante ambulanze che stazionano sulla banchina di riva. Stavano tutti bene, difatti, a parte qualche sparuto caso di disidratazione. Nel frattempo la polizia ha arrestato i tre scafisti, che avrebbero incassato 700 dollari per ciascun migrante, per complessivi 300mila dollari finiti nelle tasche dell´organizzazione criminale.

Sul barcone partito dalla Libia, un «melting pot» di diverse etnie e nazioni, ben nove. I migranti, difatti, hanno asserito di provenire dalla Guinea, Mali, Togo, Nigeria, Sierra Leone, Burkina Faso, Gambia, Ghana e Senegal. Le operazioni di trasbordo a terra sono durate quasi due ore, dalle 11,30 di ieri mattina, fino alle 13,20. Una volta a terra, i migranti sono stati trasferiti presso il centro di prima accoglienza del porto, per un totale di presenze stimato attorno alle 400 unità. Situazione meno «affollata» al centro di Comiso dove i migranti ospiti sono 106. Nella giornata di ieri, c´è da registrare anche il trasferimento di 95 migranti a Messina, fra quelli che lunedì erano ospiti dell´ex dogana portuale. Molti, fra quelli ospitati a Comiso, hanno lasciato il centro di contrada Cifali autonomamente. Quest´ultimi fanno parte della folta schiera di siriani e palestinesi giunti a Pozzallo negli sbarchi del fine settimana appena trascorso.

L´emergenza, comunque, non finisce più. Nel pomeriggio di ieri, è giunta negli uffici della Capitaneria di porto la notizia di un nuovo sbarco. É previsto difatti l´arrivo di altri 139 migranti nella giornata odierna. Negli anni trascorsi, il mese di ottobre ha segnato inevitabilmente un calo di arrivi rispetto all´appena trascorsa estate. Il mare grosso e l´abbassamento delle temperature sono sempre stati il «nemico» peggiore per chi organizza i trasferimenti su barcone. Fino a quando il tempo «regge» (ieri a Pozzallo c´erano quasi 30 gradi e un caldo asfissiante, specie in orario mattutino), dalla Libia partiranno altri barconi.

"C´è ancora molta gente che aspetta in Libia – dice un migrante africano giunto ieri a Pozzallo – e molti partiranno ancora nei prossimi giorni. Tutti coi soldi in mano, tutti con la voglia di fuggire dalla guerra e dalla fame". La situazione politica dei paesi del nord Africa, della Palestina e della Siria, indubbiamente, non lascia dormire sonni tranquilli. A nessuno.