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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 675
POZZALLO - 05/10/2014
Cronache - Ben 4 sbarchi in 48 ore nonostante il maltempo

Mille migranti a Pozzallo e 10 arresti

L’ufficio ordine pubblico della questura di Ragusa ha ricevuto precise disposizioni di trasferire qualche centinaio di migranti in diverse località del Paese tramite aerei charter e pullman Foto Corrierediragusa.it

Sono più di mille i migranti giunti in queste ultime 48 ore con quattro diversi sbarchi al porto di Pozzallo, dove la squadra mobile ha stretto le manette ai polsi di dieci presunti scafisti. Sono numeri sempre più importati e per certi versi inquietanti quelli che stanno caratterizzando in questi giorni i viaggi della speranza, che non si fermano neanche dinanzi ai rischi di naufragi con possibili annegamenti causati dal maltempo. Come nel caso di queste ultime ore quando, nonostante il mare forza 7 e il vento che spirava anche a 50 chilometri orari, si è registrato uno sbarco di un centinaio di disperati, in prevalenza siriani e palestinesi, quasi tutti uomini di giovane età e in buone condizioni di salute. Le operazioni di salvataggio sono state ovviamente complicate ma per fortuna nessuno si è fatto male. Nel frattempo, come accennato, la polizia ha arrestato i dieci scafisti di questi ultimi quattro sbarchi. Sono stati i filmati girati dagli stessi clandestini con i loro smartphone ad incastrare gli scafisti.

Sempre più alti i costi della traversata: fino a 6 mila dollari a persona con 500 dollari extra per assicurarsi la vita con un giubbotto salvagente, considerato come «optional», nel caso si finisse in acqua. Gente senza scrupoli, quella che organizza questi viaggi sulla pelle dei disperati e nelle cui tasche sono finiti, solo per queste traversate, oltre 3 milioni i dollari: un autentico capitale. Il contrasto a questo sporco business da parte della polizia ha finora portato però all’arresto di ben 138 scafisti nel 2014, praticamente un piccolo esercito dietro le sbarre. Gli ultimi finiti in manette sono i somali Abdulla Mustaf Ali’, di 32 anni, e Baye Munser Abdnaasir, di 31 anni, ed i ghanesi Emmanuel Kwesi Gyasi, di 33 anni, e Issac Abbey Qurye, di 25 anni. Sono due somali, che erano alla guida di un gommone, e due ghanesi che pilotavano un altro gommone. I quattro sono rei confessi. Poche ore prima erano stati arrestati il siriano Mohamed Tewil, 40 anni, e gli egiziani Alee Fathallah, Ghamel Hidar, Mostafa Dua Behjet, Saed Manhi e Alì Dahoud, di età compresa tra i 50 e i 20 anni.

Gli scafisti sono risultati essere complici degli organizzatori turchi e libici dai quali avrebbero incassato un bel gruzzolo per portare il carico umano fino alle coste pozzallesi. Anche in questo caso sono agghiaccianti le testimonianze dei disperati sulle condizioni di viaggio ai limiti dell’umano: «Per farci salire a bordo venivamo bastonati senza alcun motivo – dicono alcuni migranti – ma essendo gli scafisti armati nessuno poteva ribellarsi. Durante il viaggio abbiamo mangiato poco e bevuto acqua sporca, peraltro razionata». Come accennato, in meno di 48 sono arrivati a Pozzallo mille migranti circa. Di conseguenza l’ufficio ordine pubblico della questura di Ragusa ha ricevuto precise disposizioni di trasferire qualche centinaio di migranti in diverse località del Paese tramite aerei charter e pullman.