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POZZALLO - 25/09/2014
Cronache - Tutto bene grazie alla sinergia tra guardia costiera e medici della sanità marittima

Le si rompono le acque in... mare

Prestati i soccorsi necessari alla donna in stato di gravidanza in appena 50 minuti dall’allarme lanciato dal comandante della nave Foto Corrierediragusa.it

Le si erano rotte le acque mentre la nave su cui viaggiava assieme ad altri 193 migranti era diretta ad Augusta. Per una 25enne nigeriana al nono mese di gravidanza sono stati momenti febbrili, ma tutto è finito nel migliore dei modi grazie all’intervento della guardia costiera, che ha raccolto l’allarme lanciato dal comandante della motonave «Karen Maersk». Una motovedetta con a bordo un medico dell’ufficio sanità marittima di Siracusa ha raggiunto la motonave a 40 miglia al largo di Pozzallo, prestando i primi soccorsi alla puerpera in meno di un’ora dall’emergenza. La donna è stata quindi condotta al porto della cittadina marinara iblea dove ad attenderla c’era l’ambulanza del 118 che l’ha immediatamente trasportata all’ospedale «Maggiore» di Modica, dove si è verificato il parto senza nessun problema per la mamma e per il nascituro.

In una nota la guardia costiera evidenzia «La eccellente sinergia nelle operazioni di assistenza sanitaria in mare tra la stessa capitaneria di porto di Pozzallo ed i medici della sanità marittima di Siracusa, che, nella fattispecie, hanno prestato i soccorsi necessari alla donna in stato di gravidanza in appena 50 minuti dall’allarme lanciato dal comandante della nave.