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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1222
POZZALLO - 20/09/2014
Cronache - I risvolti umani dei viaggi della speranza che spesso finiscono in tragedia

Messaggio d´amore di un migrante

Neanche le difficoltà riescono ad offuscare i sentimenti veri
Foto CorrierediRagusa.it

Se i media dovessero raccontare ogni storia di ogni singolo migrante, non basterebbero volumi interi per poter narrare le azioni, i pianti, gli addii che si consumano e si sono consumati in dodici anni di sbarchi fra la Libia e la città di Pozzallo. Ci sono, però, delle storie che meritano la ribalta della scena, specie se ci sono di mezzo i sentimenti. Come il biglietto d´amore che è stato ritrovato nei pressi del porto (foto), scritto in arabo, un pezzo di carta di pochi centimetri. Poche parole per salutare l´amato che si è perso, forse, fra i flutti del mare. Il messaggio è assai toccante. "Avrei voluto stare con te – è scritto - Mi raccomando non ti dimenticare di me. Ti amo tanto. Vorrei tanto che tu non ti dimenticassi di me. Stai bene amore mio. Ti amo. A ama R."

Poche parole che testimoniano la conclusione imminente di una vita umana. Un messaggio che, molto probabilmente, non arriverà mai a destinazione. Vergato con le lacrime di chi non è stato capace di raggiungere vivo l´altra parte della costa, scritto con il cuore, un urlo di inaudita brutalità contro l´odio di chi non conosce la realtà di questa gente, costretta a lasciare parenti e amici pur di arrivare alla meta agognata. Riecheggia (qualora qualcuno l´avesse dimenticato) ancora il grido di dolore di quel ragazzo morto annegato, il quale aveva lasciato la propria famiglia in Egitto al fine di potersi permettere le cure sanitarie per il padre malato di cuore. E poi i morti, quelli annegati, quelli morti nella stiva, quelli seviziati. Nulla sembra essere dovuto a questa gente, forse solo un po´ di umanità.

Il biglietto è stato trovato da una giornalista americana, in visita in questi giorni nella città di Pozzallo.


lo porti al new york times
20/09/2014 | 19.02.35
nicola

Lo ha trovato una giornalista statuninense? Lo porti al new york times e lo divulghi.....noi italiani abbiamo sperimentatoci sentimenti sicuramente sinceri di molti tra questa gente ma l´italia non puó farsi carico dell´africa.....
ci diano una mano i padroni del mondo incapaci di rinunziare a nulla.....la colpa di tutto questo é indirettamente sopratutto loro e del loro modello esistenziale........cara giornalista diffondi quello che hai trovato nel tuo paese