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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 982
POZZALLO - 13/09/2014
Cronache - Non si arresta l’ecatombe

Sbarcati 386 migranti a Pozzallo. Tragedia a Malta

Sono stati recuperati due cadaveri e dodici superstiti, tra i quali due bambini Foto Corrierediragusa.it

Notte di lavoro per gli uomini della Capitaneria di porto. Sono giunti sulla banchina di riva del porto di Pozzallo qualche minuto dopo la mezzanotte 386 migranti, eritrei, somali, siriani e sudanesi. L´ennesimo sbarco si è verificato grazie all´intervento della nave mercantile «Pegasus», battente bandiera panamense, la prima a rispondere all´appello lanciato della Centrale Operativa di Roma. I migranti hanno chiamato telefonicamente la centrale romana con un telefono satellitare giovedì mattina e subito sono iniziati i soccorsi da parte delle navi militari impegnate nell´operazione «Mare Nostrum». Dopo averli presi a bordo, la nave "Pegasus" ha cominciato a dirigersi verso il porto di Pozzallo. Durante la navigazione, sono stati avvistati due uomini in mare, recuperati dall´equipaggio del mercantile. Per uno dei due migranti si è resa necessaria un´evacuazione medica da parte del personale dell´elicottero della Guardia Costiera AW 139, che a bordo aveva anche un medico del Cisom, il Corpo italiano di soccorso dell´Ordine di Malta. Il migrante, adesso, è ricoverato a Catania. Sul posto anche un aereo Atlantic della Marina Militare e di un aereo Atr della Guardia Costiera, impegnati a perlustrare le acque marine. L´aereo della Guardia Costiera ha individuato alcune persone in acqua ed ha, quindi, lanciato la zattera di salvataggio in dotazione.

Gli uomini si sono diretti sulla zattera e dopo poco sono stati presi a bordo da un mercantile. Quest´ultimi migranti sono ricoverati presso una struttura ospedaliera dell´isola di Creta.

A Pozzallo, sono state due le fasi di sbarco dei migranti. La prima qualche minuto dopo la mezzanotte e la seconda ieri mattina. In prima battuta, sono stati 243 i migranti sbarcati. Il resto, con le operazioni di trasbordo concluse alle ore 9,30 circa. Lo stop è stato dovuto, così come riferito dai militari della Capitaneria di porto di Pozzallo, all´ora tarda e alla difficoltà di trasbordare persone sulla terraferma. I migranti sono 235 uomini, 62 donne, 72 minori maschi e 17 minori femmine. Diversi migranti hanno dovuto ricorrere alle cure ospedaliere: 2 donne incinte sono state trasferite all´ospedale «Maggiore» di Modica, altre 2 donne incinte in un ospedale di Ragusa, una donna è scesa a terra con problemi di deambulazione ed è stata trasferita a Ragusa. Due uomini sono stati trasportati a Ragusa per problemi di diversa natura.

Tutti i migranti sono stati trasferiti a Comiso, dove resteranno presumibilmente 24 ore. E´ già previsto, difatti, un trasferimento presso altra sede, così come trapela dalla Prefettura di Ragusa.

NUOVA TRAGEDIA A MALTA
Intanto un battello con un numero imprecisato di migranti e´ naufragato a 300 miglia a sud-est di Malta, in acque internazionali di competenza de La Valletta per le operazioni di ricerca e soccorso. Sono stati recuperati due cadaveri e dodici superstiti, tra i quali due bambini. A bordo, secondo il racconto dei sopravvissuti, c´erano una trentina di migranti.

I naufraghi sono stati soccorsi dalla nave mercantile Pegasus, battente bandiera panamense, che incrociava nella zona due uomini in mare mentre stava soccorrendo il barcone con 386 migranti poi sbarcati a Pozzallo. Durante la navigazione, sono stati avvistati due uomini in mare, recuperati dall´equipaggio del mercantile. Per uno dei due migranti si è resa necessaria un´evacuazione medica da parte del personale dell´elicottero della guardia costiera AW 139, che a bordo aveva anche un medico del Cisom, il Corpo italiano di soccorso dell´Ordine di Malta.