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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 926
POZZALLO - 09/09/2014
Cronache - Dopo una fase di stallo

Sbarchi "a raffica" a Pozzallo: 500 profughi da gestire

Numerosa la presenza di minori, ben 88 Foto Corrierediragusa.it

Quattro giorni senza sbarchi, due nel giro di poche ore, più di 500 migranti da gestire. Si «rivedono» i migranti a Pozzallo dopo qualche giorno di pausa. Nella tarda serata di domenica, sono stati 259, fra siriani e palestinesi, a giungere in territorio ibleo. Nonostante l´ora tarda, le operazioni condotte dai militari della Capitanerai di porto sono state portate a termine grazie al prezioso aiuto di polizia e carabinieri, unitamente agli agenti della Guardia di Finanza. I migranti sono stati scortati in acque italiane da un pattugliatore maltese, il quale ha dato il «cambio» ad una motovedetta italiana al confine, in mare aperto. É stata, difatti, la motovedetta Cp304 a trasportare i migranti sulla terraferma, coadiuvata dal rimorchiatore «Nos Taurus». Quattro le donne incinte e trasferite all´ospedale «Maggiore» di Modica. Un uomo è stato trasportato al medesimo ospedale per problemi cardiaci.

Numerosa la presenza di minori, ben 88 (sono 123 gli uomini e 48 le donne), alcuni dei quali provati per il lungo viaggio. Nonostante il periodo estivo stia volgendo verso la conclusione, il caldo non attenua la sua morsa, lasciando molti profughi disidratati. Giungono da diverse nazioni i profughi arrivato domenica notte: Palestina, Siria, Bangladesh, Tunisia, Eritrea, Marocco. I migranti sono stati tutti trasferiti presso il centro straordinario di accoglienza di Comiso.

Sono trascorse appena sei ore dalla mezzanotte che un nuovo sbarco impegna i militari della Capitaneria di porto, unitamente alle altre forze dell´ordine. Un barcone in legno viene avvistato da un pattigliatore maltese, il quale dà segnalazione alle autorità italiane. I migranti a bordo del natante fatiscente dichiarano di voler proseguire il proprio viaggio, verso l´Italia, e non di volersi fermare a Malta. I migranti vengono «accontentati» e, alla stessa stregua del barcone giunto sei ore prima, i militari del pattugliatore maltese scortano il natante fino a dove loro compete. Preso in consegna da una motovedetta della Capitaneria e da un pattugliatore della Guardia di Finanza, i migranti giungono alle ore 6 a Pozzallo. Sono 251 (159 uomini, 55 donne, 37 minori). Quattro le donne incinte trasferite a Modica, un uomo con problemi di diabete veniva trasferito sempre all´ospadale «Maggiore». Gli altri raggiungevano i migranti giunti nella notte e sistemati a Comiso. Provenienza di quest´ultimi, Marocco, Eritrea, Bangladesh, così come riferito dai militari della Marina Militare.

Nel pomeriggio, fra trasferimenti a Siracusa e partenza autonome, il centro, alle ore 16, contava 350 migranti circa. Il centro di accoglienza di Pozzallo (l´ex Dogana) rimane chiuso perché è ancora slittata la firma sulla nuova convenzione fra Comune di Pozzallo e la Prefettura di Ragusa. Fino a quando non ci sarà questa firma, il centro resterà chiuso. A rischio, ci sono decine di posti di lavoro fra coloro che operano nelle cooperative di assistenza ai migranti.