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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1535
POZZALLO - 31/08/2014
Cronache - Come si trattasse di una crociera, viaggiavano gratis ma hanno rischiato la vita

VIDEO - Scafisti lanciavano bimbi come fossero sacchi

La squadra mobile ha ammanettato i responsabili, alcuni dei quali rei confessi per ottenere uno sconto di pena Foto Corrierediragusa.it

Come fosse un’allegra crociera, i bimbi viaggiavano gratis nell’ennesima traversata della speranza, ma venivano trattati alla stregua di pacchi postali, lanciati come se fossero palloni e sballottati come sacchi, con il concreto rischio di morire annegati in mare aperto. Vedere video



Il pianto disperato dei piccoli si fondeva con la rabbia dei genitori, che, una volta giunti a riva, stavano per linciare uno dei giovanissimi sette scafisti egiziani aguzzini arrestati dalla squadra mobile per via del comportamento disumano nei confronti degli indifesi bimbi. Alcuni di loro hanno confessato le loro atroci colpe pur di ottenere uno sconto di pena. Sono questi gli ennesimi, inquietanti risvolti dei viaggi della speranza che si susseguono senza sosta, spesso mietendo vittime inghiottite e poi sputate dal mare a distanza di giorni. E talvolta pure i bambini, come in questo caso, pagano lo scotto della speranza vana di una vita migliore. “Trattavano i nostri figli come se fossero dei fagotti – ha dichiarato uno dei disperati ai poliziotti nel corso dell’interrogatorio – e quando dovevamo cambiare barca, uno degli scafisti li lanciava ai suoi complici per velocizzare il trasbordo, incuranti del rischio che potessero finire in mare. Solo per miracolo, nonostante le nostre urla disperate, non è accaduta una tragedia e adesso – ha concluso il clandestino gonfio di rancore – devono pagarla cara”. Le manette sono scattate per Ahmad Abosaid Mouhamed, 29 anni; Hamada Arafa Abada, pure lui 29enne; Aisa Ahmad Walid, 26 anni; Mohamed Said, 23 anni; Habachi Hosni, appena 18enne; Hamada Mohamed, 32 anni, e Abdelmagid Katab Walid, 24 anni. I sette scafisti egiziani sono stati rinchiusi nel carcere di Ragusa. Sale così a 116 il numero degli scafisti arrestati nel 2014 a Pozzallo. Anche questo viaggio è fruttato addirittura oltre un milione di dollari agli organizzatori libici, avendo i clandestini pagato ben 6mila euro a testa, con il rischio di veder perdere la vita impotenti ai propri figlioletti.

La polizia ha intanto ultimato il trasferimento di centinaia di migranti da Pozzallo in altri centri del Paese. Sono state completate pure le autopsie sui 18 cadaveri portati a Pozzallo domenica scorsa, che hanno confermato il decesso per esalazioni da monossido di carbonio dai motori nella stiva. E’ stato rilasciato dalla procura il nulla osta alla sepoltura, ma non si sa ancora in quale cimitero, visto che a Pozzallo non c’è posto, come dichiarato dal sindaco Luigi Ammatuna. A breve saranno dunque celebrati i funerali, come già accaduto per le precedenti vittime di questi viaggi della speranza mortali.