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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 1015
POZZALLO - 30/08/2014
Cronache - La città è allo stremo

Triplice sbarco in 24 ore a Pozzallo

Il primo cittadino sbotta: "Non ce la facciamo più" Foto Corrierediragusa.it

Triplice sbarco con 213 migranti, in prevalenza siriani e palestinesi, giunti a Pozzallo fra le ore 14 e le ore 21,30. Il primo sbarco si è concluso alle ore 14, con 54 migranti, di cui 15 uomini, 16 donne e 23 minori. Tre donne incinte sono state trasferite all´ospedale di Modica. Presso la struttura ospedaliera è stato trasferito anche un minore per disidratazione, così come riferito dalle forze dell´ordine. Per questa operazione, è stato utilizzato la motovedetta Cp 323 della capitaneria di porto di Siracusa. Il secondo sbarco si è concluso alle ore 16. Sono 52 i migranti giunti sulla banchina di riva grazie alla motovedetta Cp 304 della Capitaneria di porto di Pozzallo. Nel dettaglio, sono 28 uomini, 14 donne e 10 minori. Nessun migrante è stato trasportato in ospedale. I migranti sono quasi tutti sedicenti siriani. Terzo e ultimo sbarco in tarda serata quando 107 migranti hanno toccato terra grazie ad un pattugliatore maltese, il P61, che li ha prelevati a sud di Lampedusa. Sono 105 uomini e due donne i migranti giunti.

In tutte e tre le operazioni, i militari della Capitaneria di porto sono stati coadiuvati dalle altre forze di Polizia e dai volontari della Protezione Civile, gli unici che non hanno mai lesinato alcuno sforzo nel corso di tutta questa estate che sta terminando.

Situazione al collasso al centro di prima accoglienza di Pozzallo dove i 213 migranti giunti in queste ultime ore hanno trovato altri 200 migranti circa pronti ad accoglierli. Presso il centro straordinario di Comiso, sono stati trasferiti ieri 190 migranti che si sono aggiunti ai 72 che già erano dentro la struttura di accoglienza. Numeri che non accennano a diminiure e che servono al sindaco del comune rivierasco, Luigi Ammatuna (foto), per alzare nuovamente la voce, a fronte anche della condotta dei 35 migranti minori che sono ancora in attesa di una destinazione dopo le proteste di giovedì mattina davanti alla sede comunale. I giovani migranti, difatti, hanno rifiutato il trasferimento presso il palazzetto dello sport preferendo la canonica della chiesa madre Madonna del Rosario.

"Pozzallo è allo stremo. Non ce la facciamo più – dice il primo cittadino - Prima o poi dovremo spostarli dalla canonica anche se sono mesi che io e il mio capo di gabinetto cerchiamo una soluzione per questi ragazzi, chiamando tutti i centri della Sicilia e dell’Italia e la risposta è sempre uguale: nessuno ha posti disponibili. Nemmeno noi, per non parlare poi del fatto che tutte le energie della mia amministrazione si stanno concentrando solo e soltanto sul fenomeno immigrazione, e una città non é fatta solo di questo, ci sono altri problemi da affrontare che sto trascurando per quest’emergenza che non è più emergenza – conclude Ammatuna - ma ormai ordinaria amministrazione e questo non me lo posso più permettere".