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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 838
POZZALLO - 28/08/2014
Cronache - Oltre un milione di dollari pagato dai clandestini per il viaggio della speranza

"Selfie" incastrano scafisti. Protesta in municipio

Non si è registrato nessun problema di ordine pubblico Foto Corrierediragusa.it

La squadra mobile ha arrestato 7 scafisti egiziani che in yacht trasportavano 442 siriani e palestinesi, molti dei quali minori e anche neonati. C’era persino un gatto che i padroni non se l’erano sentita di abbandonare al proprio destino. Il micio, per la cronaca, è statao affidato agli uffici competenti per accertare se potesse essere portatore di qualche malattia. Tornando ai sette arresti, gli scafisti sono stati individuati grazie ai loro «selfie» (le foto scattate col telefonino) ed a quelli dei migranti che li ritraevano in plancia comando come foto ricordo. I video dei migranti girati a bordo sono stati risolutivi per gli investigatori. I migranti avevano dichiarato: «Siamo stanchi, abbiamo viaggiato 13 giorni e cambiato 3 imbarcazioni fino a salire a bordo di uno yacht per poi essere salvati da una nave mercantile». Gli scafisti si sono difesi asserendo «Siamo palestinesi in fuga dalla guerra non egiziani». Sono stati smentiti dagli interpreti che conoscono tutti i dialetti arabi e dagli stessi palestinesi di Gaza che hanno segnalato il loro vano tentativo di fingersi richiedenti asilo politico.

Gli organizzatori del viaggio della speranza hanno intascato ben un milione e 100mila dollari, dal momento che ciascun clandestino ha sborsato 2mila 500 dollari. Salgono quindi a 109 gli scafisti arrestati nel 2014 a Pozzallo. La polizia ha trasferito le famiglie siriane, mentre una parte di egiziani presenti a bordo dello yacht sarà respinta ed accompagnata in modo coatto in Egitto.

Le indagini sono scattate all´arrivo degli immigrati, i quali hanno raccontato il lungo viaggio: partiti da una piccola spiaggia vicino ad Alessandria, in Egitto, i migranti hanno cambiato tre barche prima di arrivare allo yacht bianco lungo 26 metri. Poi, una volta giunti a sud di Creta, hanno lanciato la richiesta di aiuto. L´intero viaggio è durato 13 giorni, stando alle informazioni fornite dalle forze dell´ordine. L´approdo a Pozzallo la scorsa notte. Nelle prossime ore saranno effettuate le autopsie da parte dei medici legali e della polizia scientifica sui 18 cadaveri giunti a Pozzallo domenica scorsa.

LA PROTESTA DINANZI AL MUNICIPIO A POZZALLO
I locali della canonica della chiesa madre Madonna del Rosario, in pieno centro, servono al prete della chiesa e 35 migranti minori provenienti dal Gambia sono stati «invitati» a sloggiare dagli appartamenti per essere trasferiti nel palazzetto dello sport comunale, zona Palamentano. La cosa non è piaciuta ai giovani gambiani che, questa mattina, hanno protestato dinanzi palazzo La Pira chiedendo la revoca del trasferimento. Una protesta pacifica dei ragazzi, iniziata ieri sera. I minori, difatti, hanno dormito di fronte al palazzo comunale, coperti solo da qualche coperta. Di buon mattino, si sono alzati, hanno fatto pipì un po´ ovunque (anche dentro la villa comunale) ed hanno cominciato a chiedere con insistenza che venisse fatta qualcosa per cambiare la destinazione. Una protesta che ha visto in campo anche il vice questore aggiunto, Maria Antonietta Malandrino, e il sindaco Luigi Ammatuna, impossibilitati per la giornata odierna a trovare una destinazione diversa. "Chiediamo solo di rimanere dentro la canonica – ci dice un giovane migrante parecchio arrabbiato – Dentro il palazzetto, ci stanno gli egiziani e noi, con gli egiziani, non vogliamo stare".

La trattativa è durata tutta la mattinata fino a quando sindaco e vice questore aggiunto hanno invitato i ragazzi a seguirli in canonica al fine di trovare una soluzione. Finita la riunione, il sindaco è stato avvicinato dal alcuni giornalisti. "Sono amareggiato – ha detto il sindaco – per i fatti che si registrano a Pozzallo. Diamo accoglienza, diamo tutto, non accetto, però, questo tipo di atteggiamento. Troveremo una soluzione a questo problema nei prossimi giorni. Intanto, i ragazzi, per il momento, restano dentro la canonica".

Già di buona ora, presenti in piazza Municipio poliziotti, carabinieri e vigili urbani del Comune. Non si registrano, comunque, danni a cose e persone. Il personale della Dusty ha ripulito lo spazio antistante palazzo La Pira dagli odori nauseabondi di urina, lasciati dai giovani immigrati.

Nella foto sopra gli scafisti immortalati da un "selfie" e nella foto sotto (cliccateci sopra per ingrandirla) la protesta dei 35 profughi in municipio a Pozzallo