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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1103
POZZALLO - 24/08/2014
Cronache - L’ennesima tragedia del Mediterraneo per gli sbarchi senza fine

Non c´è posto a Pozzallo per i 18 morti

Intanto è stato arrestato lo scafista del penultimo viaggio della speranza
Foto CorrierediRagusa.it

Rabbia, dolore, disperazione, lacrime. La città di Pozzallo piange l´ennesima strage di migranti a largo delle coste libiche. Sono diciotto i cadaveri che, a metà pomeriggio, sono sbarcati sulla banchina commerciale del porto. "Nelle prossime ore conferirò l’incarico per effettuare l’autopsia sui cadaveri dei 18 migranti arrivati ieri a Pozzallo". Così il sostituto procuratore Monica Monego che staseguendo l’indagine sui 18 morti nel canale di Sicilia. "Sul gommone sono state trovate delle taniche di benzina; l’inalazione di idrocarburi potrebbe essere una delle cause del malore per alcuni di loro che poi potrebbero essere morti per annegamento. Ma al momento queste sono tutte ipotesi, ecco perché ho deciso che conferirò al dottore Francesco Coco l’incarico per gli esami autoptici perché le cause di morte possono essere diverse e vanno accertate".

La Squadra Mobile di Ragusa é al lavoro in queste ore per ricostruire la dinamica della tragedia del mare che ha causato la morte di 18 migranti e cosa é accaduto sul gommone sul quale viaggiavano altri 73 superstiti soccorsi dalla nave Sirio. Nell’imbarcazione vi erano anche sette palestinesi, che si erano rifugiati in Siria. Gli uomini della Marina Militare impegnati nell´operazione «Mare Nostrum» hanno recuperato a 120 miglia a sud-est di Lampedusa i cadaveri, tutti uomini, che erano a bordo di un gommone. Sull´imbarcazione altre 73 persone, provenienti dagli stati africani di Mali e Senegal, che sono state salvate. Sono stati i militari a bordo della nave militare Sirio a scorgere nella notte un´imbarcazione, dopo la segnalazione effettuata dalla centrale operativa di Roma. Il motore del gommone non era acceso quando sono giunti i soccorsi, stando a quanto riferito dai militari della nave militare. Sono stati gli stessi migranti a segnalare la presenza a bordo di alcuni cadaveri, forse morti per sete o per aver inalato vapori visto che a bordo del gommone c´erano diversi fusti di benzina. Altre testimonianze parlano di diversi dispersi in mare, morti che si aggiungono ad altri morti. I migranti hanno inoltre riferito di essere partiti da un porto della Libia in 99. A conti fatti, coloro che mancano all´appello sono otto persone. Le ricerche da parte degli uomini della Marina sono andate avanti per tutta la notte, ma nessun altro migrante è stato recuperato.

L´ennesima tragedia di una estate foriera, nel recente passato, di altri 48 morti. Il tragico bilancio di questo 2014 fa segnare quota 60 cadaveri. Sono i morti ai quali la terra iblea ha dato e darà presto degna sepoltura, nel nome dell´accoglienza e della salvaguardia delle vite in mare.

Alle ore 17, la nave Sirio ha ormeggiato col suo carico umano di 266 migranti, «frutto» di due operazioni rischiose. Oltre al gommone con i cadaveri, i militari della Sirio hanno tratto in salvo altri 193 migranti (170 uomini, 23 donne). Due migranti sono stati ricoverati al «Civile» di Ragusa per aver ingurgitato della benzina. Non si sa per quale motivo i due migranti abbiano compiuto l´insano gesto. Su questo e su altri fatti, la squadra mobile di Ragusa sta indagando con l´ausilio delle testimonianze fornite dagli stessi migranti. I cadaveri sono stati sistemati all´interno di alcuni sacchi sintetici e trasferiti all´obitorio del cimitero di Pozzallo dopo il via libera dato dal personale medico composto dai dottori Vincenzo Morello, Carmelo Scarso e Carmelo Lauretta.

I veri protagonisti sono i tantissimi, fra forze dell´ordine e volontari della Protezione Civile, che si impegnano in un lavoro oscuro ma indispensabile. I 266 migranti sono ospiti del centro di prima accoglienza del porto, svuotato in mattinata per permettere l´arrivo dei nuovi migranti.

Le parole umane, civili e preoccupate di Luigi Ammatuna, sindaco di Pozzallo, consolano per la dignità dei siciliani ma meritano una risposta. "Ho dato la mia disponibilità ad accogliere le salme – ha detto il sindaco - ma ho fatto presente alla Prefettura che non ci sono loculi disponibili per la tumulazione".

"Sono inorridita da queste nuove tragedie in mare ed esprimo le mie condoglianze alle vittime e alle loro famiglie. Ringrazio anche le autorità italiane per gli enormi sforzi messi in atto per aiutare e salvare migliaia di migranti negli ultimi giorni". Lo afferma in una nota il Commissario Europeo agli affari interni, Cecilia Malmstroem, a seguito delle recenti tragedie nel Mediterraneo.

Intanto, c´è un nuovo arresto per lo sbarco di sabato. Un tunisino di 47 anni, ritenuto lo scafista dell´imbarcazione sulla quale erano 354 migranti, è stato fermato dalla squadra mobile della Questura di Ragusa in collaborazione con carabinieri e guardia di finanza. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura di Ragusa che ipotizza il favoreggiamento dell´immigrazione clandestina. Dall´inizio dell´anno, è il centounesimo scafista arrestato.