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POZZALLO - 17/08/2014
Cronache - Il 42enne è accusato di associazione per delinquere di tipo mafioso

Arrestato dai Carabinieri al porto di Pozzallo Aldo Gionta, reggente del temibile clan camorristico napoletano omonimo. Blitz fulmineo

Non è noto al momento se Gionta si sarebbe fermato a Malta o avrebbe avuto intenzione di procedere per qualche lido nordafricano Foto Corrierediragusa.it

I carabinieri di Ragusa e quelli di Napoli hanno arrestato al porto di Pozzallo, mentre tentava d’imbarcarsi per Malta Aldo Gionta (nel riquadro della foto), 42 anni, reggente del clan camorristico partenopeo dei Gionta di Torre Annunziata a Napoli, figlio del più noto Valentino Gionta, storico boss e fondatore del clan, attualmente ristretto al 41-bis. Il fulmineo blitz dei militari dell’Arma di Modica e Torre Annunziata è avvenuto alle 20.10 di ieri all’imbarco dell’aliscafo per Malta. Militari in borghese, mimetizzati tra la folla, hanno atteso che Gionta passasse il controllo dei biglietti e poi non gli hanno dato scampo, bloccandolo insieme a due donne e un uomo.

Gionta è accusato di associazione per delinquere di tipo mafioso ed era ricercato da giugno scorso per un provvedimento di fermo della Direzione distrettuale antimafia di Napoli.

I Gionta erano stati negli anni ottanta alleati a clan di Cosa Nostra operanti in provincia di Palermo e avevano combattuto, alleati dei Nuvoletta, contro la nuova camorra organizzata di Raffaele Cutolo. Non è noto al momento se Gionta si sarebbe fermato a Malta o avrebbe avuto intenzione di procedere per qualche lido nordafricano.