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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 872
POZZALLO - 16/08/2014
Cronache - Il bilancio lusinghiero dell’attività di controllo in mare e non solo

Mare sicuro e ricci sequestrati dalla guardia costiera

Sottoposta a sequestro amministrativo un’ingente quantità di triglie sottomisura Foto Corrierediragusa.it

Risultati lusinghieri per i militari della Capitaneria di porto, impegnati nell´operazione «Mare Sicuro 2014», iniziata a fine giugno e che si concluderà il prossimo 7 settembre. Su tutto il litorale di competenza (ma anche sulla terraferma), i controlli della Guardia Costiera sono stati severi al fine di garantire la sicurezza e la libera fruizione delle spiagge, del litorale e dei passeggeri. Nel corso dell’operazione, è stata sottoposta a sequestro amministrativo un’ingente quantità di triglie sottomisura commercializzate in strada da un venditore ambulante, peraltro prive di qualsiasi documentazione attestante la tracciabilità dei prodotti ittici detenuti. Sempre nel corso dei controlli sulla filiera ittica, sono stati altresì sequestrati e subito rigettati in mare in quanto ancora vivi oltre 400 esemplari di ricci di mare catturati da pescatori abusivi in località «Perla nera» nel comune di Ispica. Nello stesso territorio ma in località «Marina di Marza», è stata sequestrata una rete da pesca tipo «sciabica» lunga circa 70 metri, utilizzata abusivamente da pescatori sportivi da riva.

Tutte le attività di controllo in questione hanno quindi consentito, oltre ai sequestri del pescato e delle attrezzature utilizzate, di elevare verbali amministrativi per un ammontare totale di circa cinque mila euro.

Diciotto i verbali elevati per i proprietari di stabilimenti balneari. Le infrazioni più ricorrenti hanno riguardato la temporanea assenza dell’assistente bagnanti all’interno di stabilimenti balneari in concessione già operativi e funzionanti, l’ancoraggio e navigazione di unità da diporto nello specchio acqueo dei 300 metri dalla costa (riservato esclusivamente alla balneazione), antistante le località di «Punta Braccetto», «Punta Secca» e «Randello» nei comuni di Santa Croce Camerina e Ragusa nonché l’uscita ed il rientro di kite-surfs al di fuori degli appositi corridoi di lancio presenti in mare, unitamente alla navigazione degli stessi sempre all’interno della zona di mare riservata alla balneazione lungo il litorale prospiciente il comune di Ispica.

Monitorati, infine, i litorali per il regolare utilizzo del pubblico demanio marittimo. Sono sette le notizie di reato per occupazione abusiva di spiaggia libera, con attrezzature balneari che ne sottraevano la libera fruibilità, trasformandoli di fatto, in stabilimenti balneari abusivi.