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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 996
POZZALLO - 15/08/2014
Cronache - Lo ha deciso il pm sulla base delle memorie difensive dell’avvocato Campanella

Dissequestrata motonave della droga

La motonave lunga 70 metri e ormeggiata al porto di Catania potrà riprendere il largo nelle prossime ore Foto Corrierediragusa.it

E’ stata dissequestrata la motonave battente bandiera moldava «Zakmar» (foto) alla quale erano stati apposti i sigilli lo scorso 30 luglio dalla Guardia di finanza con il maxi sequestro di oltre 7 tonnellate di hashish nell’ambito di una operazione del comando aeronavale in collaborazione con i colleghi del comando provinciale di Ragusa e della tenenza di Pozzallo. La motonave lunga 70 metri e ormeggiata al porto di Catania potrà riprendere il largo nelle prossime ore dopo il dissequestro deciso dal pm Marco Rota in accoglimento della richiesta avanzata dall’avvocato Salvatore Campanella, difensore dell’armatore turco proprietario della nave mercantile. Il legale ha dimostrato che il suo assistito era del tutto all’oscuro dei piani dell’equipaggio, che, durante il viaggio da Algeri in Egitto, avevano fatto scalo a Lisbona per caricare la droga per conto di una organizzazione criminale. Preso atto dell’assoluta estraneità ai fatti del proprietario della «Zakmar», quindi, grazie alle memorie difensive esibite dall’avvocato Campanella, è stato deciso il dissequestro della motonave, che era stata intercettata nella notte in mare aperto da un aereo del comando pratica di mare e monitorata fino all’abbordaggio delle fiamme gialle.

La droga, contenuta in capienti contenitori sigillati e nascosti nella stiva assieme ad altra merce, era stata fatta scaricare al porto di Pozzallo e custodita in un container sorvegliato nella struttura portuale della cittadina marinara iblea. I membri dell’equipaggio, 11 siriani di giovane età, sono tutt’ora in carcere con l’accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti.