Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 751
POZZALLO - 11/08/2014
Cronache - Sono due i presunti scafisti fermati dalla squadra mobile

Scafisti arrestati e sindaco sul chi va là

Ammatuna mette le mani avanti in vista del mese di ottobre, quando saranno divisi i 20 milioni di euro per i Comuni che hanno offerto assistenza ai migranti clandestini Foto Corrierediragusa.it

Dopo lo sbarco, gli arresti. Sono due i presunti scafisti fermati dalla squadra mobile di Ragusa, rei di aver condotto una carretta del mare fino a Pozzallo. Si tratta dello sbarco di 166 migranti moltissimi dei quali facenti parte di nuclei familiari di domenica mattina e già trasferiti in altri centri di prima accoglienza. I due scafisti, entrambi di 21 anni, si trovano in carcere. Prima di partire i due presunti scafisti avrebbero aspettato più di una settimana con l´intento di riempire il barcone quanto più possibile. La situazione nei centri di prima accoglienza è tornata alla (quasi) normalità. A Pozzallo, i migranti ospiti sono 270. A Comiso sono rimasti in "soli" 24. Cento migranti sono stati trasferiti in centri di accoglienza della Sardegna. In attesa di altri imbarcazioni che dovrebbero giungere a Pozzallo nelle prossime ore, in città tiene banco l´argomento dei provvedimenti compensatori che Stato e Regione hanno in animo di elargire al comune rivierasco del sindaco Luigi Ammatuna (foto). Proprio il primo cittadino di Pozzallo ha alzato la voce sui mancati introiti promessi qualche settimana fa dal ministro dell´Interno, Angelino Alfano, nel corso della sua visita istituzionale a Pozzallo. Ammatuna mette le mani avanti in vista del mese di ottobre, quando saranno divisi i 20 milioni di euro per i Comuni che hanno offerto assistenza ai migranti clandestini.

"Siamo contenti e ringraziamo il ministro Alfano per essere stati inseriti nella lista dei 13 comuni siciliani che usufruiranno di misure compensative perché in prima linea sul fronte immigrazione - dice Ammatuna - Mi auguro però, che questi 20 milioni a disposizione vengano redistribuiti non in base al numero della popolazione o del «peso» politico come, purtroppo, avvenuto a livello regionale dove sono personalmente amareggiato poiché abbiamo ricevuto meno di quanto ci spettava rispetto ad altre realtà, ovvero 500 mila euro e non 750 mila euro. Evidentemente i deputati regionali ragusani sono deboli rispetto a quelli, ad esempio di Siracusa, che hanno fatto aumentare i contributi. Un esempio su tutti è Portopalo di Capo Passero che «prende» 350 mila euro e noi 500 mila ma con una differenza di ben oltre 15 mila immigrati in più arrivati a Pozzallo dall´inizio dell´anno. Vorrei capire anche - evidenzia ancora Ammatuna - che danno di immagine hanno avuto Augusta piuttosto che Porto Empedocle che con i loro porti non hanno nulla a che vedere con il turismo.

A Lampedusa poi, non hanno sbarchi di immigrati da un anno e mezzo, eppure hanno ricevuto un milione e mezzo contro i 500 mila euro per Pozzallo. Sono arrabbiato, ribadisco, e molto amareggiato. Non vorrei che a livello nazionale succeda la stessa cosa - dice ancora Ammatuna - In settimana parlerò con il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, nostro presidente Anci regionale ma chiederò un incontro anche al ministro Alfano, affinché Pozzallo non venga mortificato nella suddivisione dei 20 milioni di euro solo perché la nostra popolazione conta di 19 mila abitanti e magari - conclude il primo cittadino - non è supportata come altre realtà più grandi a partire dalle grandi città come Palermo o Catania che non hanno subito in termini numerici l´ondata immigrazione come Pozzallo. Nel decreto del ministero degli Interni - conclude Ammatuna - c´è persino Ragusa che non c´entra nulla".