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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 787
POZZALLO - 11/08/2014
Cronache - Migranti da Siria, Eritrea, Egitto e Sudan

Sbarco di famiglie con minori e neonati al porto di Pozzallo. 4 in ospedale

I 166 clandestini si trovano al centro di prima accoglienza del porto assieme a qualche altro migrante dei viaggi della speranza precedenti Foto Corrierediragusa.it

E’ in larga parte composto da nuclei familiari provenienti da Siria, Eritrea, Egitto e Sudan il carico umano dell’ultimo viaggio della speranza registratosi al porto di Pozzallo ieri mattina. A sbarcare sono stati 166 clandestini: 84 uomini, 14 donne e 68 minorenni, tra cui alcuni neonati, anche di pochi giorni. Due immigrate in stato di gravidanza sono state ricoverate al «Maggiore» di Modica, mentre due clandestini di giovane età sono stati trasportati al «Civile» di Ragusa, uno per sintomi di natura asmatica, l’altro per astenia. Entrambi sono tenuti sotto osservazione, ma le loro condizioni cliniche non destano particolari preoccupazioni. I 166 migranti sono stati intercettati nella notte tra sabato e domenica stipati su un precario barcone di legno nel Canale di Sicilia, tra la Libia e l’isola di Malta, dalla nave militare «Borsini» che li ha condotti a poche miglia al largo di Pozzallo, fermandosi in rada dove è stata raggiunta dal rimorchiatore «Nos Taurus» che ha fatto la spola con la terraferma. Tutta la mattinata è stata impiegata per le operazioni di foto segnalamento e per gli interrogatori della squadra mobile con lo scopo di individuare gli eventuali scafisti che questo «sbarco di famiglie».

I 166 clandestini si trovano al centro di prima accoglienza del porto assieme a qualche altro migrante dei viaggi della speranza precedenti. La struttura è stata difatti negli ultimi giorni svuotata degli altri ospiti, destinati ad altri centri del Paese.