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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 643
POZZALLO - 24/07/2014
Cronache - Su molte bare era ben visibile una targa con la scritta «Sconosciuto»

In pochi ai funerali dei 48 migranti

E’ stato l’imam musulmano a pregare per primo sulle 48 bare Foto Corrierediragusa.it

Pochissime persone hanno dato l´ultimo estremo saluto ai 48 migranti deceduti lo scorso 1° luglio (45 morti) e lo scorso 9 giugno (3 morti). Quarantotto bare messe l´una accanto all´altra, sotto un sole cocente, davanti l´ingresso degli uffici della Capitaneria di porto. Sono stati il vescovo della diocesi di Noto, mons. Antonio Staglianò, e l´imam della comunità musulmana di Modica, Khalifa Mouhamed, a concelebrare il rito funebre.

Su molte bare era ben visibile una targa con la scritta «Sconosciuto». Sono quei cadaveri che non sono stati riconosciuti da parenti e amici nel corso dell´ispezione cadaverica effettuata due settimane fa. Su qualcuna, era visibile solo il nome, su altre il nome e il cognome. Sulle bare, alcuni migranti, adesso ospiti del centro di prima accoglienza, hanno deposto una rosa rossa. E´ stato l´imam musulmano a pregare per primo sulle 48 bare. É seguita una breve cerimonia, senza la distribuzione dell´Eucarestia, con rito cristiano, presiediuta dal vescovo di Noto, dall´arciprete della chiesa Madre di Pozzallo, don Vincenzo Rosana, e da altri preti.

Non sono mancati gli uomini di Stato alla cerimonia. Presente il sottosegretario agli Interni, Domenico Manzione, il prefetto di Ragusa, Annunziato Vardè, il contrammiraglio Domenico Di Michele, il sindaco e il vicesindaco di Pozzallo, rispettivamente Luigi Ammatuna e Francesco Gugliotta, il sindaco di Scicli, Franco Susino. Dispiace non aver visto alcun consigliere comunale pozzallese, così come molti cittadini pozzallesi hanno preferito il mare e la spiaggia piuttosto che rendere l´ultimo omaggio a queste persone sfortunate.

Sferzanti le parole del prelato netino. "Tanti fratelli non sono morti in questa traversata, ma rischiano di morire giorno dopo giorno senza aiuto - ha detto il vescovo - Impegniamoci contro la morte perchè la si può fermare, la si può evitare ma solo con un grosso e immenso atto di umanità. Finiscano le guerre che vediamo ogni giorno. L´unica via percorribile è quella della Parola. Se solo l´uomo si affidasse alla Parola di Dio, non ci sarebbero più morti in giro per il mondo".

Il sindaco di Pozzallo, Luigi Ammatuna. "Un giorno di tristezza per tutta la città, la provincia di Ragusa e per l´Italia - dice il sindaco - Oggi salutiamo questi uomini con il dolore nel cuore, sperando che queste tragiche morti finiscano qui perchè voglio essere il sindaco della vita, non della morte".

Qualche minuto prima l´inizio della messa, il sottosegretario agli Interni ha voluto scambiare qualche impressione coi giornalisti presenti. "Lo Stato è riconoscente – ha detto Manzione – a queste persone che operano all´interno dei centri. Sappiamo che ogni cosa può essere migliorabile, così come cercando di ottimizzare la gestione dei centri, in Sicilia. Sull´isola, vi sono il 35% di migranti finora arrivati dall´Africa. Solo a Pozzallo, più di 15 mila presenze per il 2014. Un flusso continuo che non si arresta e che necessita del nostro aiuto. Fermare «Mare nostrum» come dicono altri politici? Non mi sembra il caso di fermare le operazioni di soccorso proprio adesso. Sostituire «Mare nostrum» con «Frontex»? E´ fondamentale non perdere tempo nel corso del semestre europeo di nostra competenza. Servono sia una decisione politica degli Stati membri sia un incremento di risorse per l´agenzia deputata a gestire le frontiere esterne dell´Unione ".

Un giornalista incalza. "Signor ministro, avete lasciato sola Pozzallo nel corso di questi ultimi dieci anni. Sembra che il problema immigrazione ci sia solo adesso con questi morti". La replica del ministro: "Noi non abbiamo lasciato da soli nessuno. Lo Stato è presente a Pozzallo e continuerà ad esserci sempre. Se vi sono problemi strutturali, le istituzioni locali presenti hanno il diritto di farsi sentire". Al sindaco di Pozzallo, dopo i reiterati appelli a Matteo Renzi e soci nel corso degli ultimi mesi, saranno fischiate le orecchie...

Infine, una buona notizia. Sono in arrivo 500 mila euro per fronteggiare il problema immigrazione a Pozzallo. L´approvazione della cosiddetta «finanziaria-ter» del presidente Rosario Crocetta, entro il 30 luglio, ha sancito l´arrivo di nuovi fondi per dare sollievo alle asfittiche casse comunali.