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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 936
POZZALLO - 19/07/2014
Cronache - Di immigrazione si discute e si muore, purtroppo

Sbarco 201 uomini e 2 donne e scafista pescatore preso

Venerdì sera, a conclusione della attività investigativa che ha portato al fermo dello scafista tunisino, gli inquirenti si sono messi a lavoro per individuare i responsabili degli sbarchi verificatisi alle ore 19 ed alle ore 23 Foto Corrierediragusa.it

Sono sbarcati ieri a Pozzallo 203 nordafricani soccorsi in mare aperto da una nave petroliera. Si tratta di 201 uomini adulti e 2 sole donne, tutti in buone condizioni di salute. Si trovano ospiti del Cpa del porto. Intanto la scorsa settimana è stato fermato dalla Squadra Mobile di Ragusa un cittadino tunisino ritenuto lo scafista dello sbarco avvenuto ieri mattina poco dopo le 8 a Pozzallo di 250 migranti, tra cui donne e minorenni, soccorsi dalla nave «Peluso» della Guardia Costiera. Si tratta di Saber Helal (foto), 27 anni, pescatore di professione, scafista per caso. "Sapevo che in Libia cercavano scafisti – ha detto l´arrestato alle forze dell´ordine - Sono andato lì e mi sono arruolato con loro per guadagnare soldi. Faccio il pescatore ma quello che prendo in un solo viaggio per portare persone è lo stesso che guadagno in 2 anni". Molti sono i giovani arruolati dalle organizzazioni criminali che gestiscono i traffici di vite umane fra i due continenti. Già in passato, gli inquirenti hanno avuto a che fare con giovani pescatori o semplici nullatenenti i quali si sono messi a disposizione per traghettare i migranti. Saber Helal ha confessato immediatamente. Un aiuto importante, nel corso delle indagini, viene fornito dai mediatori culturali e dagli interpreti che assistono la polizia giudiziaria nell’intervistare i migranti.

Venerdì sera, a conclusione della attività investigativa che ha portato al fermo dello scafista tunisino, gli inquirenti si sono messi a lavoro per individuare i responsabili degli sbarchi verificatisi alle ore 19 ed alle ore 23. Solo nella giornata di venerdì, sono stati registrati oltre 700 arrivi per complessivi 4 eventi di soccorso di imbarcazioni cariche di migranti. Durante tutta la notte ed nella giornata di ieri, gli agenti della polizia giudiziaria sono a lavoro per concludere le indagini ed individuare i responsabili dei reati. I dati sul numero di migranti per i centri di Pozzallo e Comiso sono i seguenti: Pozzallo 400 migranti, Comiso 380. Molti, comunque, sono segnalati in fuga dalle due strutture.

Sabato, intanto, si è svolto un convegno organizzato dal movimento 5 Stelle di Pozzallo sul tema dell´immigrazione. Presenti sia il sindaco di Pozzallo, Luigi Ammatuna, che il vice-prefetto di Ragusa, Rosanna Mallemi. Sia il sindaco che il viceprefetto di Ragusa hanno illustrato la macchina organizzativa dei due centri di accoglienza di Pozzallo e Comiso. La Mallemi ha ribadito che sarà presto rinnovato il contratto di gestione che lega l´ente comunale al Cpa (in scadenza fra qualche settimana) e che saranno utilizzati con maggiore frequenza i 19 Cas (centro di accoglienza straordinaria) che vi sono in provincia. Un bando in tal senso, a giorni, sarà ufficializzato. L´aspetto sanitario è stato affidato ai medici che operano sulle navi e a terra, Carmelo Scarso e Carmelo Lauretta (Asp di Ragusa). Nessun pericolo secondo i due medici i quali hanno ribadito che<bisogna avere maggiore cautela – hanno detto - nella diffusione delle notizie su presunte malattie. Ci sentiamo di ribadire che il sito è monitorato costantemente. Creare allarmismi sanitari è inutile >. Interessante anche l´aspetto legato alla sicurezza e alla mancanza di un numero congruo di forze dell´ordine all´interno del centro di accoglienza denunciato dal segretario provinciale del Silp (il sindacato di Polizia), Giorgio Pluchino.

Hanno chiuso i lavori del dibattito i deputati alla Camera, Marialucia Lorefice e Massimo Artini e la senatrice Cristina De Pietro, tutti facenti parte del Movimento 5 Stelle. Ha moderato i lavori Daniela Lucenti.