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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 1089
POZZALLO - 18/07/2014
Cronache - Il cibo sigillato e ancora caldo di cottura finito nella spazzatura

Indagine su pasti cestinati a Pozzallo

"Da tempo – dichiara la Lorefice - seguiamo le condizioni delle strutture sparse in Italia, soprattutto in Sicilia" Foto Corrierediragusa.it

I carabinieri della compagnia di Modica hanno avviato un’indagine sui pasti del centro di prima accoglienza cestinati, ancora sigillati e caldi di cottura, nella spazzatura al fine di verificare non solo la corrispondenza tra il numero di pasti fornito quotidianamente e il numero degli ospiti del centro ma anche per verificare il rispetto delle tradizioni religiose dei migranti attraverso una giusta scelta degli alimenti. Un´indagine amministrativa delle forze dell´ordine che vuole fare luce sui presunti sprechi registrati all´interno dell´ex dogana portuale, il sito dove, da qualche anno, trovano ospitalità i migranti che giungono dall´Africa e dal Medio Oriente.

Sulla questione, il deputato alla Camera per il Movimento 5 Stelle, Marialucia Lorefice (foto), ha presentato un´interrogazione lo scorso 15 luglio. "Da tempo – dichiara la Lorefice - seguiamo le condizioni delle strutture sparse in Italia, soprattutto in Sicilia, così come l´attività economica di tutto il sistema, e abbiamo constatato ancora una volta come i valori umani e i principi etici siano stati sopraffatti dal solito modo italiano di fare affari: col massimo profitto e meno scocciature possibili. In passato, avevamo già avanzato perplessità e richieste di migliorare per certi servizi che non avrebbero comportato un aggravio di costi, tra cui quella di adeguare la tabella alimentare alle esigenze dei migranti derivanti non solo dalle differenti culture e fedi religiose, ma anche da caratteristiche strettamente fisiologiche, come ad esempio la difficoltà per le popolazioni subsahariane di digerire gli amidi del frumento. Eravamo così riusciti a far sostituire la pasta col riso. Ma ad oggi – riferisce ancora la Lorefice - evidentemente siamo punto e a capo".

Per la Lorefice, visto l´alto costo della macchina organizzativa messa in piedi, ci si aspetterebbe scrupolo certosino da parte dei gestori del centro di accoglienza "in un periodo poi – fa notare il deputato pentastellato - in cui gli stessi italiani non se la passano tanto bene".

La Lorefice, a tal proposito, ha depositato un´interrogazione per chiedere al Ministro dell´Interno se non ritenesse opportuno verificare che le pietanze e gli orari in cui vengono distribuite non siano in contrasto con i principi e le abitudini alimentari, religiose e culturali dei migranti, ed estendere le linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica al servizio mensa dei centri di accoglienza ed identificazione, gestendo le eccedenze alimentari attraverso iniziative di solidarietà per la destinazione del cibo ad enti assistenziali. "Speriamo – conclude la Lorefice - in tal modo di mostrarci davvero sensibili verso chi stiamo aiutando ed evitare nel contempo che numerose pietanze finiscano vergognosamente nella spazzatura".

Domani, sabato 19 luglio, alle ore 10, nei locali del «Meno Assenza», il movimento politico ha organizzato un convegno sull´immigrazione dove, fra gli altri, sarà presente anche la Lorefice. Saranno altresì presenti anche esponenti del mondo della sanità (per parlare di problematiche inerenti le malattie che porterebbero in Europa gli immigrati) e della Prefettura di Ragusa.