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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:29 - Lettori online 765
POZZALLO - 11/07/2014
Cronache - Per fortuna nessun ferito o danno rilevante

Panico al porto per il marrobbio

Preoccupazione tra diportisti e pescatori Foto Corrierediragusa.it

Torna il marrobbio al porto turistico. Un´improvvisa variazione del livello del mare che può portare alla formazione di imponenti onde anomale e all’arretramento delle acque del mare. Con conseguente, il più delle volte, inabissamento di barche. Il marrobbio, a Pozzallo, oramai, si verifica con una certa costanza. Ieri, a partire dalle ore 11, diverse onde anomale hanno fatto ingresso nel porto turistico. La più alta alle 12,30 è riuscita nell´intento di capovolgere un´imbarcazione e successivamente di inabissarla. Le altre imbarcazioni sono rimaste a galla. I danni, però, erano ben visibili, quantificabili in centinaia di euro. Oltre al danno d´immagine per la diportistica pozzallese che, per l´anno in corso, registra un segno meno per le presenze di imbarcazioni (e turisti) dentro il porto turistico. Nella mattinata di ieri, si sono vissuti attimi di panico fra gli operatori portuali e i pescatori. Coloro che avevano una barca ormeggiata al pontile hanno rivissuto la stessa identica situazione del 17 dicembre del 2008, quando il maltempo e l´onda anomala fecero inabissare ben sette imbarcazioni, con il conseguente danneggiamento del molo turistico del porto. L´anno scorso, il marrobbio ha fatto la sua comparsa il giorno di Pasquetta, inabissando allo stesso modo diverse imbarcazioni.

"Siamo davvero rattristati – dice Luigi Tussellino, presidente della Lega navale di Pozzallo – Il marrobbio è un fenomeno che si presenta soprattutto nel periodo invernale. É strano a vedersi in estate ma, quando passa, travolge tutto. Negli anni trascorsi, è bene ricordarlo, due dei tre pontili galleggianti presenti al porto hanno fatto una brutta fine, inabissandosi. É una situazione, oramai, che si trascina da molti anni. Ogni appello lanciato – continua Tussellino – è stato un soffio di vento, subito evaporato. Nessuno vuole prendersi la briga di risolvere seriamente il problema. Oramai non sappiamo più a chi rivolgerci. Il danno d´immagine? - conclude il presidente della locale Lega Navale – A quello, oramai, abbiamo fatto il callo. Gli anni passano, le soluzioni sono tutte a portata di mano ma nessuno ha seriamente risolto la questione".

Tussellino ha riferito che "Se le sabbie del porticciolo – ha detto – fossero più basse, non ci sarebbe alcun inabissamento di barche. La sabbia, difatti, è ben visibile non solo presso l’imboccatura del molo ma anche sulla parte laterale di un «braccio» del molo turistico, da dove transitano le barche. Una situazione al collasso – denuncia Tussellino - La prossima mareggiata sarà fatale al porto turistico. La situazione è insostenibile".