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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 748
POZZALLO - 09/07/2014
Cronache - Incessante attività della squadra mobile

Altro sbarco e nuovo arresto a Pozzallo

L’uomo nascondeva 3000 dollari nelle scarpe Foto Corrierediragusa.it

I soldi nascosti nelle ciabatte infradito in pelle. Gli inquirenti che stanno ancora indagando sullo sbarco di lunedì scorso sono riusciti a porre in stato di fermo il tunisino Zied Karaoui (foto), di 22 anni, ritenuto il possibile scafista dello sbarco di 297 migranti. L´uomo nascondeva nelle scarpe 3mila euro. I sospetti degli uomini della squadra mobile della questura di Ragusa e del servizio centrale operativo (direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato) sono stati avvalorati dal fatto che l´uomo era l´unico tunisino in mezzo a tanti eritrei. In questi casi, è assai difficile trovare i testimoni in quanto i cittadini eritrei hanno molta diffidenza nei riguardi delle forze di Polizia ma, con l’aiuto dei mediatori loro connazionali, si riesce sempre a carpire la loro fiducia. Sono bastate poche ore, poi, affinché lo scafista rivelasse le proprie responsabilità. All’interno della ciabatta infradito, arrotolati ed infilati dentro un buco appositamente ricavato, l’uomo aveva occultato il guadagno per il «lavoro» svolto, ben 3mila dollari.

Stando alle dichiarazioni fornite dalle forze di Polizia, l´obiettivo dei quasi 300 migranti era quello di giungere in Italia. Nessuna altra meta se non l´Italia. "Affermo che i miei accordi e quelli degli altri migranti – ha detto un eritreo, in una dichiarazione resa pubblica da un comunicato diffuso dalla Polizia - all’atto di essere da questi prelevati, erano quelli che avrebbero organizzato il viaggio solo ed esclusivamente verso l’Italia. La partenza senza preavviso dalla casa avveniva nella giornata del decorso giorno 5, che era sabato, alle ore 14, e tutti quanti siamo stati nuovamente stipati sui cassoni di alcuni camion. I predetti mezzi percorrevano per circa un’ora e mezza una strada per poi giungere in una campagna dove vi era una grande casa ed altri soggetti che, come me e gli altri, erano destinati a partire per l’Italia". Dunque, la meta agognata è quella del Bel paese. Nessuna altra destinazione è presa in considerazione. E´ la prima volta che le forze di Polizia pubblicano una dichiarazione di un migrante che fuga ogni dubbio sulle possibili destinazioni. No Malta, no Grecia, solo Italia.

Ogni migrante ha pagato in media mille e 500 dollari per un totale di quasi 450 mila dollari che sono andati quasi tutti agli organizzatori. "Io ho intascato tre mila dollari", ha detto Karoui alle forze dell´ordine, reo confesso.

Intanto nuovo sbarco di migranti al porto. A sud di Lampedusa è stato intercettato un barcone con 104 uomini, tutti provenienti da Gambia e Senegal. Non è stato disposto alcun ricovero. I migranti stanno tutti bene e sono stati stipati all´interno del centro di prima accoglienza di Pozzallo. Sempre nella giornata di ieri, 300 migranti sono stati fatti salire a bordo di due charter e trasferiti in strutture del nord Italia. I migranti che hanno salutato definitivamente la Sicilia sono quelli giunti sull´isola fra il 30 giugno e il 1° luglio. Adesso, all´interno del centro di accoglienza del porto vi sono 200 persone circa. Nel centro di Comiso, un centinaio.