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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:49 - Lettori online 1224
POZZALLO - 12/06/2014
Cronache - La "Saab" è stata incendiata a Playa Grande, poi il rogo al "Terzo tempo" di Pozzallo

Fiamme dolose per Antonello Firullo

Da una stima approssimativa i danni ammontano ad oltre 100mila euro. La vittima del doppio gesto intimidatorio ha formalizzato la denuncia contro ignoti dai carabinieri
Foto CorrierediRagusa.it

L’incendio di un’auto può anche essere una coincidenza, ma se a distanza di circa un’ora va in fumo pure uno stabilimento balneare allora pensare al dolo è consequenziale, specie se il comun denominatore è il proprietario della vettura, nonché socio e amministratore della struttura distrutte. In effetti non ci sono dubbi sulla natura del gesto intimidatorio all’imprenditore sciclitano Antonello Firullo (nel riquadro della foto della struttura annerita dalle fiamme). Dal suo profilo Facebook, il 49enne ha lanciato un chiaro messaggio ai piromani: «L´avere incendiato lo stabilimento balneare a Pozzallo e la mia «Saab» – scrive l’imprenditore – non vi dà alcuna speranza di fermarmi. La struttura sarà ricostruita e riaprirà a breve e la nuova «Saab» arriverà più bella della prima. Io, a differenza vostra – conclude Firullo sul social network – non mi nascondo e cammino sempre a testa alta, ora più di prima». L’ombra del racket è quindi evidente in questo doppio incendio. Intorno all’una di notte è stata data alle fiamme la «Saab» che l’imprenditore aveva parcheggiato nei pressi della sua villetta a Playa Grande, frazione balneare di Scicli. Poi è stato incendiato lo stabilimento «Terzo tempo La Capannina» sul lungomare Pietrenere a Pozzallo, meta obbligata della movida notturna e a quell’ora già chiuso.

Da una stima approssimativa i danni ammontano ad oltre 100mila euro tra cucine, telaio di legno e attrezzature varie, comprese le canoe. L’imprenditore, che ha formalizzato la denuncia contro ignoti dai carabinieri, è molto noto in tutto il territorio ibleo in quanto segretario del sindacato italiano balneari, nonchè figlio di un politico di lungo corso. Firullo si è sempre battuto in prima persona in difesa della categoria e di tutto ciò che riguarda gli chalet e la fascia costiera.

Un altro atto intimidatorio del genere si era verificato lo scorso aprile ai danni del pub «Pata Pata» di Sampieri, sempre in territorio di Scicli, e il cui proprietario Giorgio Vindigni aveva ricostruito il locale a tempo di record. Quella volta alcuni cittadini, con in testa il sindaco di Scicli, scesero in piazza contro il racket delle estorsioni e per manifestare solidarietà all’imprenditore, che è anche consigliere comunale. Ora la brutta storia si è ripetuta.


Questi sono da difendere
13/06/2014 | 12.43.51
Marco

Invece di dare importanza solo alle persone che (giustamente) chiedono di essere difese dalla guerra nel loro paese, queste persone sono PIù IMPORTANTI DA DIFENDERE!!perchè ne va dello sviluppo nella nostra regione, che è disastroso!!
Questa è l´itaglia dei "mischino" però quando c´è sta gente che combatte contro 4 pecorari mafiosi nessuno li difende..

Devono andare in galera i giudici che difendono solo chi gli fa comodo per la loro coscienza.