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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 670
POZZALLO - 12/06/2014
Cronache - Le drammatiche testimonianze dei clandestini sentiti dalla polizia

Dodici morti nello sbarco di 109 clandestini

Il comandante della nave battente bandiera maltese avrebbe stilato un rapporto "fortemente omissivo" Foto Corrierediragusa.it

Sarebbero 12 i morti di un nuovo dramma dell´immigrazione. Dagli interrogatori effettuati oggi pomeriggio dagli uomini della squadra mobile di Ragusa, coordinata dal Commissario Capo Nino Ciavola, e´ emerso che in relazione all´operazione di soccorso terminato con lo sbarco di 109 persone ieri a Pozzallo, il comandante della "Cementiera" battente bandiera maltese avrebbe stilato un rapporto "fortemente omissivo", non riferendo che nelle fasi di trasbordo sulla nave maltese 12 persone sarebbero finite in mare, perdendo la vita. Fra queste, sempre secondo le dichiarazioni dei migranti al vaglio degli inquirenti, ci sarebbe anche lo scafista che aveva condotto il natante. Sulla questione è stata aperta un´inchiesta della Procura della Repubblica di Ragusa. La polizia di Stato di Ragusa sta cercando di risalire alle generalita´ delle 12 vittime, grazie ai parenti che erano presenti sul natante.

Intanto non passa giorno che la città di Pozzallo non sia nuovamente teatro di nuovi sbarchi di migranti. Anche ieri, 290 africani hanno toccato il suolo del porto. A prelevare gli immigrati in alto mare, una nave danese, la petroliera «Robert Maersk», non nuova ad accogliere migranti a bordo e a fornire il proprio contributo per la sicurezza in mare. Sono 58 le donne e 28 i minori a bordo della nave danese. Ieri è stato il quinto giorno consecutivo di sbarchi nel territorio. Ed anche ieri, 300 persone circa, ospiti dei centri di accoglienza di Pozzallo e Comiso, hanno lasciato la provincia di Ragusa per essere trasferiti in altre sedi, in Veneto ed Emilia Romagna.

Secondo quanto riferito dalla Capitaneria, i migranti godono di ottima salute e, appena scesi sulla terraferma, sono stati stipati all´interno del centro di prima accoglienza del porto.

Ieri, invece, alcuni migranti hanno deciso di «fare i turisti» per la città di Pozzallo senza una meta precisata. Un gruppetto di persone (alcuni ragazzi di colore che, stando a quanto riferito, provenivano proprio dal centro di prima accoglienza) ha vagato per circa due ore all´interno della città, salvo poi fare ritorno presso la struttura portuale. Nei giorni, il sindaco di Pozzallo, Luigi Ammatuna, aveva invitato i turisti della cittadine rivierasca a non disdire le proprie vacanze in ragione del fatto che i migranti non sarebbero transitati per i vicoli. Evidentemente, piccoli gruppi che da più giorni sono presenti presso il centro di permanenza si sono stufati di restare chiusi dentro l´ex Dogana e hanno deciso di perlustrare il centro marittimo, così come riferito da qualche volontario della Protezione Civile che opera al porto.

Altra storia, invece, molto più colorata, arriva dalla limitrofa frazione di Maganuco, dove un gruppo di immigrati ha usufruito dell´abitazione estiva di una signora modicana. Gli immigrati hanno forzato la porta dell´abitazione, usufruendo dei servizi igienici (soprattutto la doccia) e lasciando, prima di andare via, lattine di birra sul pavimento. Fatto davvero inusuale, i migranti hanno lasciato sul tavolo un tovagliolo dove era scritto un «grazie» sia in lingua inglese che in arabo. Un gesto che ha suscitato molta ilarità fra i compenenti del nucleo familiare della signora, proprietaria dell´abitazione, tanto che la stessa ha pubblicato la foto del tovagliolo sul proprio profilo Facebook. Un «grazie» sentito per aver bivaccato all´interno della casa della signora, senza lasciare un solo centesimo per i servizi e, comunque, non portando via nulla dall´abitazione.