Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:47 - Lettori online 957
POZZALLO - 04/06/2014
Cronache - Ennesimo arresto della squadra mobile nell’ambito degli sbarchi senza fine

Arrestato scafista dello "Sbarco dei pregiudicati"

L’organizzazione di trafficanti, composta da libici e siriani, ha incassato centinaia di migliaia di dollari Foto Corrierediragusa.it

Il tunisino Fitouri Jebali (foto) è stato arrestato dalla polizia che lo ritiene lo scafista del gruppo di 453 immigranti sbarcato a Pozzallo domenica scorsa. Erano in totale dieci i pregiudicati, due dei quali già destinatari ordini di carcerazione: i marocchini Younes Melouei, 28 anni e Majed Raeshedin, 23 anni. Quello della mattina dello scorso primo giugno nel porto della cittadina ragusana, è stato denominato per questa ragione «lo sbarco dei pregiudicati». A bordo del mercantile che aveva soccorso i profughi i sospetti ricadevano già su Jebali, che, dopo poche ore di interrogatorio in presenza dell’avvocato d’ufficio, ha confessato spinto anche dalle numerose testimonianze. L´uomo, che era il "capitano" del natante, ha ammesso le proprie responsabilità: "Mio padre mi ha chiesto di andare in Italia per recuperare del denaro e tornare a casa dove ho otto fratelli, di cui uno disabile: non avevo i soldi per pagare i libici - ha provato a giustificarsi e così mi sono offerto di condurre l´imbarcazione per mille dollari". Dalle indagini è emerso che ogni migrante ha pagato circa mille 300 dollari per un totale di quasi 400mila dollari che sono andati agli organizzatori libici e siriani.

Gli stranieri hanno raccontato storie già sentite in moltissime altre occasioni, di violenze durante la permanenza nei centri di reclutamento in Libia in attesa del viaggio verso l’Italia.