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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 797
POZZALLO - 29/05/2008
Cronache - Pozzallo - Infondate le voci della tumulazione nel cimitero comunale

Defunto e dimenticato: la salma del clandestino resta in obitorio

Nessuno ha ancora autorizzato la sepoltura Foto Corrierediragusa.it

Defunto e dimenticato. Dopo sei giorni dal suo arrivo in Sicilia, l’immigrato clandestino che venerdì scorso fu ritrovato morto annegato nelle acque del Mediterraneo, in seguito ad una segnalazione di alcuni pescatori, si ritrova a temperatura zero dentro la stanza dell’obitorio del cimitero di Pozzallo, senza che nessuno abbia autorizzato la sepoltura.

Non è giunta ancora alcuna autorizzazione dalla Questura di Ragusa ai dipendenti del cimitero pozzallese e, a sentire anche gli stessi custodi, pare non sia stata fatta neanche l’autopsia.

"Sono venuti alcuni investigatori della Polizia Scientifica ? rivela un addetto al cimitero ? venerdì scorso, hanno fatto le foto all’extracomunitario, hanno preso le impronte e sono andati via. L’unico compito che ci è stato assegnato, è quello di tenerlo dentro la cella frigorifera. L’autopsia? Ho chiesto loro quando verranno a farla, ma nessuno ha dato una risposta esaustiva. Fino a nuovo ordine, il cadavere non può essere seppellito e rimarrà chiuso dentro la cella frigo". Infondate, quindi, le voci che davano il cadavere già tumulato in un’area assegnata ai migranti africani senza nome, morti in mare.

La storia sembra ripetersi. Già un anno fa, sempre nel periodo estivo, un altro cadavere fu «dimenticato» (per due settimane) dentro le celle frigorifere dell’obitorio cimiteriale, per essere riesumato dopo alcuni interessamenti di funzionari comunali. Intanto, i 67 immigrati hanno lasciato i locali della dogana.