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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 811
POZZALLO - 30/05/2014
Cronache - L’ennesima truffa ai danni dell’istituto previdenziale scoperta dalle Fiamme gialle

VIDEO - Cieca per Inps, ma ci vedeva!

La falsa invalida percepiva dal 2009 ben mille 100 euro al mese Foto Corrierediragusa.it

Nonostante una furba 66enne di Pozzallo ci vedesse benissimo, all’Inps risultava cieca assoluta e non autosufficiente, al punto da aver bisogno di assistenza 24 ore al giorno, e, soprattutto, di una pensione d’invalidità di ben mille 100 euro al mese.



La falsa invalida ha percepito in maniera illecita i soldi dal 2009 con la connivenza di un medico compiacente che ha preparato la documentazione fittizia con cui è stato tratto in inganno l’istituto previdenziale. Tutto è stato scoperto dalle Fiamme gialle, che hanno denunciato la falsa invalida e il medico per truffa aggravata in concorso. La donna, che dovrà restituire all’Inps oltre 70mila euro, nonostante la “cecità” andava da sola al mercato per fare acquisti, facendo bene attenzione ai prezzi e alle etichette dei capi d’abbigliamento e dei prodotti alimentari (vedere il video sopra). Inoltre la falsa invalida si recava personalmente in banca per riscuotere la pensione di invalidità, senza bisogno di delega alcuna. E poi le faccende domestiche: pulire il balcone di casa, stendere i panni, rassettare, tutto svolto con precisione e assoluta naturalezza. Un po’ troppo per una cieca. Logico, più che al miracolo, gridare alla truffa. E così le indagini dei finanzieri hanno trasformato in certezza quelli che erano semplici sospetti. Pare che tutto sia partito da una denuncia anonima, che, oltre alla finta cieca, ha interessato pure il medico, che ha fatto “carte false” per tramutare l’astuta signora in una invalida, traendo in inganno l’Inps.

E pensare che ci sono centinaia di veri invalidi che devono smuovere le montagne per ottenere quanto loro dovuto per legge. La signora c’era riuscita senza troppe difficoltà, con l’inganno. Ma le bugie, come si sa, hanno le gambe corte. E nonostante ci siano voluti ben cinque anni per scoprire la truffa, adesso giustizia è stata fatta. Meglio tardi che mai, a tutto beneficio di quanti hanno invece diritto a vedersi riconosciuta una pensione di invalidità, anche minima. I finanzieri hanno in pratica controllato la storia clinica della signora con l’ausilio di un perito medico, avendo ulteriore conferma della truffa. Tra i documenti fasulli sono saltati fuori pure i certificati sanitari preparati dal medico compiacente sulla base di dichiarazioni mendaci.

La successiva visita medica a carico della signora effettuata dall’Inps e che ha fatto seguito alle indagini ha comunque confermato l’esistenza di una invalidità, ma decisamente meno grave rispetto a quella fino ad ora riconosciuta in maniera illecita. Come accennato, i due truffatori sono stati segnalati alla procura dai Finanzieri, che hanno altresì sequestrato beni immobili e disponibilità finanziarie per un ammontare complessivo di circa 76mila euro.