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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 974
POZZALLO - 09/05/2014
Cronache - Accusa di omicidio a carico dei 4 scafisti arrestati

VIDEO - Identificato migrante ammazzato

Decisiva la testimonianza di un caro amico della vittima
Foto CorrierediRagusa.it

E’ stato identificato l’eritreo di 25 anni morto durante il viaggio della speranza per le ferite riportate in Libia dove, al momento dell’imbarco sul gommone, sarebbe stato picchiato da trafficanti di vite umane e poi calpestato dalla ressa. Il riconoscimento è stato fatto da un suo compagno: erano partiti dallo stesso villaggio e si erano ritrovati in Libia.




Poi al momento della partenza erano stati fatti salire su due gommoni diversi che sono stati poi soccorsi dalla nave Scirocco, che due giorni fa li ha portati a Pozzallo. Una volta a bordo dell’imbarcazione della marina militare italiana il migrante ha saputo della morte di un eritreo e ha voluto vedere la vittima, e lo ha riconosciuto. La sua deposizione è stata raccolta dalla polizia di Stato, che avrebbe già fatto avvisare i familiari della vittima. Intanto la squadra mobile di Ragusa ha fermato altri due scafisti, originari del Gambia, che sono accusati di essere stati alla guida del gommone con 110 migranti, quello dove si trovava l’eritreo che è sopravvissuto. Il reato contestato è di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Intanto altri due scafisti sono stati fermati a Pozzallo da agenti della Squadra mobile di Ragusa nell’ambito delle indagini sull’omicidio del giovane eritreo.

I migranti, originari del Mali, della Nigeria e dell’Eritrea erano giunti ieri a Pozzallo a bordo della nave «Scirocco» della Marina militare, che li ha soccorsi ieri sera a 60 miglia al largo della Libia mentre erano in balia del mare su tre precarie imbarcazioni.  Del gruppo fanno parte pure donne, di cui due in stato di gravidanza, e minori, compreso un neonato di 2 mesi, tutti in buone condizioni di salute. I migranti giunti al porto sono stati subito accompagnati al vicino centro di prima accoglienza, a parte le due donne incinte, ricoverate per controlli all’ospedale di Modica, da dove nel frattempo confermano che non c’è nessuna emergenza sanitaria, come dichiarato anche dal responsabile Asp per gli sbarchi Carmelo Scarso.


SIAMO SICURI?
07/05/2014 | 17.23.48
Graziano

La cosa peggiore è un´altra, questa gente viene principalmente dal corno d´Africa, dove la malaria è endemica, inoltre in quelle regioni è presente il ceppo più aggressivo, la Falciparum, detta cerebrale, perchè attacca le cellule del cervello, e che al cpt di Pozzallo gli facciano i controlli (esami del sangue compresi)e ci dicono nessuna emergenza sanitaria, lo raccontassero a qualcun altro!!! Serve a poco, la malaria ha fino a 40 GIORNI DI INCUBAZIONE, e durante questo periodo non è visibile ai test, quindi c´è un alto rischio che qualcuno di loro può arrivare contagiato, senza saperlo, e risultare "sano" ai controlli, poi una zanzara lo punge, (adesso arriva la bella stagione e le zanzare aumentano!) e la stessa zanzara va a pungere qualcun altro, ed è fatta! L´ASL E´ PRONTA A TUTTO QUESTO???