Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 939
POZZALLO - 03/05/2014
Cronache - Emergenza immigrazione a Pozzallo a causa dell’operazione "Mare nostrum"

Donna con aids e 7 migranti con tubercolosi. Un arresto

Sono circa 600 gli immigrati ospiti del centro di prima accoglienza, suddivisi fra il centro di Pozzallo (dove sta il gruppo più corposo) e quello di Comiso Foto Corrierediragusa.it

E´ stato arrestato lo scafista che ha traghettato 329 migranti, giunti due giorni fa al porto. Mouhamed Hassan Ali Fouda, egiziano di 28 anni, aveva cercato di confondersi con altri migranti. Ma, trattandosi dell’unico egiziano del gruppo, è stato subito sospettato di essere uno degli organizzatori del viaggio. Sono stati alcuni eritrei ad additare il Fouda quale scafista della traversata. E su otto immigrati giunti a Pozzallo con gli ultimi tre sbarchi sono stati accertati sette casi di tubercolosi e un caso di aids conclamato, quest’ultimo in riferimento ad una giovane donna nordafricana. Di tubercolosi invece sono affetti sette uomini di età compresa tra i 20 e i 35 anni, presumibilmente originari del Mali. Gli otto immigrati sono subito stati isolati dal Cpa e ricoverati negli ospedali di Ragusa e Modica. Al momento non sono stati resi noti altri casi del genere, ai quali vanno sommati una cinquantina di migranti contagiati dalla scabbia. Intanto, è emergenza per il numero di arrivi. Sono circa 600, difatti, gli immigrati ospiti del centro di prima accoglienza, suddivisi fra il centro di Pozzallo (dove sta il gruppo più corposo) e quello di Comiso. Una stima che dovrebbe diminuire nelle prossime ore, visti i febbrili contatti che la questura di Ragusa ha con altre questure nell´unico obiettivo di smistare altrove la cospicua mole di richiedenti asilo. Dopo i due sbarchi di mercoledì, erano più di 900 le persone ospiti. Duecentoventi migranti sono stati fatti salire a bordo di un charter che li ha prima trasferiti a Milano Malpensa, e poi, a bordo di diversi pullman, nei centri di accoglienza di Novara e Cuneo. Un centinaio di persone hanno dormito nella notte fra mercoledì e giovedì nelle spiagge di Raganzino e Pietrenere. I migranti sono stati svegliati dal sole che ha fatto capolino sulla città rivierasca, salvo poi lasciare la città di Pozzallo in direzione di qualche destinazione ignota.

Tornando all´ultimo sbarco, partiti da Bengasi, dopo un lungo periodo trascorso all´interno di un capannone, i migranti sono stati stipati all´interno di un barcone lungo venti metri. Qualcuno ha pagato fino a mille e 700 dollari per compiere la traversata. Alcune testimonianze hanno descritto le terribili condizioni imposte ai migranti. "Il capannone – ha raccontato alle forze dell´ordine uno di loro – era chiuso e non potevamo uscire in quanto era vigilato da libici armati di pistole e fucili". Qualcuno ha aggiunto di avere sentito degli spari.

Lo scafista egiziano aveva mille dollari in tasca, frutto di quello che doveva essere un primo acconto per le spese dopo lo sbarco, e un cellulare. Il telefonino conteneva ancora gli sms scambiati con gli altri trafficanti libici.

Dall’inizio dell’anno sono trenta, incluso il Fouda, gli scafisti arrestati dalla polizia di Ragusa e di Modica. "A tal proposito – è scritto in una nota giunta dagli organi della Polizia di Stato - l’operazione «Boarding Pass» della squadra mobile di Ragusa e del servizio centrale operativo della polizia di Stato, conclusasi qualche mese fa, ha già disarticolato il reato di favoreggiamento dell’immigrazione verso altri paesi europei portando alla cattura di ben 48 somali che favorivano loro connazionali fornendo documenti falsi per espatriare clandestinamente dall’Italia. Questa indagine ha consentito di appurare che, oltre ai trafficanti di migranti presenti in Libia e nel Nord Africa, esistono diverse organizzazioni qui in Italia che si adoperano per sfruttare i connazionali al fine di guadagnare ingenti somme di denaro".