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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1275
POZZALLO - 26/04/2014
Cronache - Situazione critica al centro di prima accoglienza che ospita circa 600 clandestini

VIDEO - 50 casi di scabbia a Pozzallo

Nel gruppo pure una sessantina di donne di cui 4 in stato di gravidanza Foto Corrierediragusa.it

Altri 281 migranti sono giunti sulla banchina commerciale del porto a bordo della nave militare «Aliseo». Tre le donne ricoverate in quanto gravide. Una donna è stata trasferita all´ospedale «Maggiore» di Modica per accertamenti. Un uomo è stato trasferito all´ospedale «Civile» di Ragusa. Ignote le cause di questi ultimi due ricoveri. Forse una malattia infettiva.



Le donne giunte al porto sono 38. Sono, invece, 63 gli uomini. Il dato su cui riflettere, invece, è quello relativo ai minori. Ben 180 persone hanno affermato di avere un´età compresa fra i 13 e 17 anni. Impressionante la presenza sulla nave militare di così tanti ragazzi. Tutti fuggono dalla fame, dalla guerra e dalla povertà. Al centro di prima accoglienza, la situazione è tornata drammatica. Erano 450 circa i migranti ospitati. Cento sono stati dirottati presso una struttura di Comiso. Adesso, l´ex dogana ospita 530 migranti circa. La Prefettura di Ragusa sta lavorando alacremente per smistare in altre sedi almeno la metà dei migranti giunti ieri. Il tutto in 24/48 ore.

Intanto nello sbarco del 25 aprile, festa della Liberazione, ci sono anche 12 neonati, alcuni dei quali di pochi giorni, facenti parte del gruppo di 395 persone. Un´operazione nata ventiquattro ore prima quando il mercantile «Asso 25» ha prestato i primi soccorsi al fatiscente barcone dove erano stipati i migranti. Alle 23 circa, dal rimorchiatore i migranti sono stati trasbordati sulla nave militare “Urania”, per poi giungere a mezzo miglio dal porto di Pozzallo, ultima meta finale. Quattro donne gravide sono state trasferite con il gommone Sar sulla terraferma e successivamente trasferite presso i nosocomi di Modica e Ragusa. Un minore è stato visto vomitare appena toccato terra. Gli altri migranti stanno in condizioni ottimali. Ad accogliere i migranti, un folto gruppo interforze coadiuvato dal personale medico autorizzato, oltre ai volontari di Medici Senza Frontiere e Croce Rossa Italiana. Le operazioni si sono concluse in serata (il primo gommone Sar giunto al porto è arrivato alle 15,30 in punto). Tutti i 395 migranti hanno trovato riparo all´interno del centro di prima accoglienza, dove gli stessi hanno trascorso la notte. In mattinata, erano in 77 i migranti presenti. Adesso, sono 472 le presenze dentro la struttura. E´ chiaro come nelle prossime 48 ore molti lasceranno il centro di prima accoglienza, vista la capienza ridotta. Molti saranno trasferiti in altri centri, altri abbandoneranno l´ex Dogana appena messo fuori il naso dalla struttura.

ACCERTATI ALMENO 50 CASI DI SCABBIA AL CPA
Intanto è stata ufficializzata la notizia di circa 50 casi di scabbia all´interno della struttura dall´inizio dell´anno. Si tratta di una malattia parassitaria della pelle, dovuta all´acaro “Sarcoptes scabiei”, detta anche rogna. "Non è il caso di fare allarmismi – dice Carmelo Scarso, responsabile emergenza immigrazione per l´Asp di Ragusa – E´ una malattia che è facilmente curabile nel 2014. Per ogni caso riscontrato, è stato seguito il protocollo di profilassi che ha dato sempre risultati soddisfacenti. Stabilizzate le condizioni dei migranti, ciascuno di essi è stato dimesso. Nessun dramma". Anche Nello Lo Monaco, capo del dipartimento regionale di protezione civile sede di Ragusa, conferma l´indiscrezione dei migranti affetti da scabbia. "C´è qualche caso – dice Lo Monaco – che viene constatemente monitorato. Un problema da non mettere in secondo piano ma è tutto sotto controllo". Alcuni migranti affetti da scabbia sono stati trasferiti nei giorni scorsi in un centro di Chieti, in Abruzzo, altri sono ancora presenti, stando a quanto riferito, all´interno della struttura portuale. La notizia, in città, è rimbalzata come un boomerang. "Chi ci assicura – dicono alcuni pozzallesi – che questi migranti che girovagano per la città non danneggino anche i residenti del posto"? Gli appelli dei commercianti, specie in questo periodo dove si intravedono i primi turisti giungere in città, preoccupano non poco la popolazione locale.

In mattinata, il deputato nazionale del Pd, Davide Faraone, ha fatto visita al centro di prima accoglienza. "Noi siamo per l´accoglienza e lo saremo sempre – ha ribadito Faraone – Chi vuole chiudere i centri in Sicilia, non capisce quale drammaticità vivono queste persone che vengono dall´Africa". Faraone è stato spettatore, dietro le transenne di sicurezza, dello sbarco del pomeriggio. Più volte è stato visto prendere il cellulare e c´è chi giura che abbia persino parlato con “l´amico” premier Matteo Renzi. Si annuncia, in effetti, una estate caldissima.