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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 1029
POZZALLO - 24/04/2014
Cronache - Un compenso di ben 20mila euro per i due immigrati finiti in manette

VIDEO - 2 scafisti arrestati per Sms su pagamento

Tutto è stato scoperto grazie alla sinergia di Squadra Mobile, Carabinieri e Guardia di finanza Foto Corrierediragusa.it

La Polizia di Stato di Ragusa, Squadra Mobile, unitamente alla Compagnia dei Carabinieri di Modica ed alla Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Pozzallo, ha eseguito il fermo di Mouhamed Brabra e di Hassen Belaid, entrambi tunisini, in quanto ritenuti responsabili di favoreggiamento dell´immigrazione clandestina.



Il reato è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone e per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante. Gli arrestati hanno condotto dalle coste libiche a quelle italiane una fatiscente imbarcazione carica di quasi 200 migranti di origini eritree. Tra i migranti vi erano 50 donne e 10 neonati.

L’attività della Polizia giudiziaria iniziava sin dai primi istanti dell’approdo in banchina al porto di Pozzallo. Gli operatori di Polizia individuavano i sospettati grazie alla loro professionalità ed esperienza acquisita in pochi minuti, in quanto tra i 200 migranti vi erano due soggetti di carnagione meno scura che tentavano di nascondersi tra gli altri extracomunitari. I due, quando gli investigatori scrutavano i migranti per carpire qualche informazione indossando felpe con cappuccio si abbassavano tentando di non dare nell’occhio. Questo comportamento ha permesso di separarli dal gruppo e da una scrupolosa perquisizione fatta sul rimorchiatore davanti ai migranti ha consentito di sequestrato centinaia di euro e migliaia di dinari tunisini.

Dai racconti è emerso chiaramente che gli organizzatori libici fossero tutti armati, li tenevano sotto controllo fino a quando non dovevano affrontare il viaggio. L’esperienza e la professionalità degli investigatori della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza ha permesso dopo lunghe ore d’indagine di addivenire all’esatta identità degli scafisti, responsabili di aver percepito ingenti somme di denaro al fine di procurare l’ingresso clandestino in Italia dei migranti messi in serio pericolo di vita considerate le condizioni dell’imbarcazione utilizzata per la traversata. I testimoni dopo aver fornito un’attenta descrizione dei responsabili dell’organizzazione criminale, indicavano senza alcun dubbio coloro che avevano condotto l’imbarcazione. E’ chiaro che questi elementi fanno parte di una complessa associazione a delinquere gravitante in Libia ed in altri paesi africani che da anni organizzano questi viaggi ed assoldano come scafisti chiunque abbia la spregiudicatezza di affrontare il mare a scopo di lucro.

Il resto dell’organizzazione ed i due criminali hanno percepito quasi 20mila euro attraverso una transazione elettronica. Anche le organizzazioni straniere si stanno evolvendo al fine di eludere i controlli della Polizia. In passato gli scafisti erano coloro che venivano trovati in possesso di ingenti somme di denaro, oggi, hanno compreso che i sequestri per loro erano una grave perdita ed hanno scelto di pagare con transazioni elettroniche per scongiurare il problema. Al termine dell’Attività di Polizia Giudiziaria, gli arrestati sono stati condotti nel carcere di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.