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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 338
POZZALLO - 22/04/2014
Cronache - Intanto oltre 300 migranti, in maggioranza eritrei, sono fuggiti

Sbarchi e fughe di migranti a Pozzallo

I disperati sono stati salvati ad una settantina di miglia a sud di Lampedusa dai mezzi del dispositivo Mare Nostrum Foto Corrierediragusa.it

Pasqua di sbarchi per la Capitaneria di porto. Sono 818 i migranti giunti nella tarda mattinata di domenica sulla banchina del porto grande. I migranti sono stati salvati ad una settantina di miglia a sud di Lampedusa dai mezzi del dispositivo Mare Nostrum. Uno dei migranti, stando a quanto riferito dalla Marina Militare e che presentava problemi di salute, è stato trasportato con un´elicottero della Marina al poliambulatorio dell´isola dei Cavalieri. Nel pomeriggio di sabato, vigilia di Pasqua, dopo un giro di ricognizione effettuato da un aereo, si metteva in moto la macchina organizzativa per salvare i migranti. Gli stessi sono stati soccorsi e trasportati sulla nave «Cassiopea» e sulla nave «Espero» oltre che sul mercantile «Red Sea», che è stato dirottato in un secondo momento nella zona dei soccorsi. Sul posto sono intervenute anche le motovedette della Guardia Costiera. Al termine delle operazioni, 433 migranti sono stati trasportati sulla nave «Espero», 219 sulla nave «Cassiopea» e 166 sul mercantile. A Pozzallo, attorno a mezzogiorno sono giunti i migranti esausti per il lungo viaggio. Sono 115 le donne e 13 i minori.

All´interno del centro di prima accoglienza, è scattata l´emergenza dovutra alla folta presenza dei migranti. E´ evidente come, a fronte di quasi mille profughi presenti sul territorio, la Prefettura di Ragusa abbia lavorato alacremente per ubicare altrove i nuovi arrivati. In queste ore, molti migranti hanno lasciato la città di Pozzallo, vista la ristretta capienza del centro che, è bene ricordarlo, può ospitare fino a 172 persone.

I migranti sono tutti provenienti dall´Africa sub-sahariana. Nel pomeriggio, gli inquirenti hanno effettuato il lavoro di fotosegnalamento e riconoscimento della persona. A mezzogiorno, il personale medico autorizzato aveva controllato lo stato di salute di tutti i migranti, giudicati in ottima forma. Al solito, un pasto veloce per rifocillare i migranti, le foto-segnaletiche e le impronte lasciate su un foglio, l´abituale «routine» per chi lavora incessamente da maggio, quotidianamente, per far sì che la macchina organizzativa che accoglie i migranti non si inceppi proprio adesso. Volontari e forze dell´ordine che devono comunque sorvegliare affinchè tutto fili liscio.

Dopo una settimana di silenzio, dunque, e dopo aver trasbordato a riva otto barconi in sei giorni due settimane fa, si torna a parlare di problemi legati all´immigrazione. Da quanto riferito, sembra che gli scafisti abbiano scelto proprio la giornata di Pasqua, forse pensando a controlli meno incisivi da parte delle forze dell´ordine. Pensiero decisamente errato. Al porto, all´arrivo dei 818 migranti, Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, volontari della Protezione Civile, vigili del Fuoco e pure qualche agente della Guardia Forestale erano tutti presenti (oltre ovviamente ai militari della Capitaneria di porto) sulla banchina di riva.

Intanto oltre 300 migranti, in maggioranza eritrei, sono fuggiti dall´ex centro di sperimentazione agricola San Pietro della Regione. Nella struttura, ubicata tra Comiso e Ragusa, sono evidenziate criticità: a fronte di oltre 400 migranti che dovrebbero risultare ospiti, ne sono presenti invece poco meno di 100. Tutti gli altri si sono difatti dileguati per raggiungere altri Paesi europei.