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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 956
POZZALLO - 10/04/2014
Cronache - Era un 20enne originario del Mali che era arrivato stremato dal viaggio

Migrante morto in ospedale per arresto cardiaco

Le manette sono scattate per un nigeriano di 24 anni Foto Corrierediragusa.it

E´ morto per arresto cardiaco nell´ospedale di Ragusa uno dei migranti sbarcati ieri, alle 2 di notte su un mercantile che aveva soccorso 199 persone, nel porto di Pozzallo. Era un 20enne originario del Mali che era arrivato stremato dal viaggio e trasferito d´urgenza nel nosocomio. Sull´episodio indaga la squadra mobile della Questura di Ragusa. La Procura ha aperto un´inchiesta e disposto l´autopsia.

L´ARRESTO DEL PRESUNTO SCAFISTA
Un nigeriano di 24 anni, Oris Wright, ritenuto lo scafista di uno degli sbarchi tre giorni fa, è stato fermato da polizia, carabinieri e guardia di finanza. Secondo l´accusa, era alla guida del peschereccio con a bordo 196 persone, compresi 6 bambini e 9 donne, intercettato dalla nave «Sirio» nell´ambito dell´operazione Mare Nostrum. I migranti avrebbero pagato fino a 3 mila euro a persona ad un´organizzazione criminale che opera in Libia e organizza i trasferimenti da un continente all´altro. Fin qui la cronaca che, come detto, ha fatto registrare un altro arresto. Ma ieri è stata anche la giornata del triplice sbarco, uno in nottata, gli altri con il sole a dare fastidio (30 gradi circa di temperatura alle ore 13) agli operatori della Protezione Civile, impegnati assieme alle forze dell´ordine, nell´aiutare i migranti ad arrivare dentro il centro di prima accoglienza.

Nella notte, il supply vessel della Vega A, la piattaforma a largo della costa, è intervenuta con l´obiettivo di traghettare 199 persone da una nave militare alla terraferma. Le operazioni della Capitaneria di porto si sono concluse venti minuti prima le ore 3 di notte. L´arrivo di queste persone era previsto per le 23 di mercoledì ma le condizioni meteo-marine hanno reso parecchio insidisiosa l´intera operazione. Mai vista tanta gente nel cuore della notte al porto. Fortunatamente, i migranti stavano (e stanno) tutti bene.

Secondo sbarco nella giornata di ieri. Ore 13, dalla nave «Urania» giungono sulla banchina di riva del porto 205 sedicenti somali ed eritrei. Qualcuno ha patito enormemente il caldo ma nessuno ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari. Dei 205, alcuni sono entrati dentro l´ex Dogana portuale, altri sono saliti a bordo di un pullman con direzione Comiso.

Ore 17, terzo sbarco con 350 persone, uomini, donne e bambini. Cento persone sono giunte grazie ad un rimorchiatore messo a disposizione della Capitaneria di porto. Gli altri 250 con una nave, con alcuni africani che sono stati soccorsi per le pessime condizioni di salute.

Di questi 350, in tarda serata, è stato riferito che saranno trasferiti presso altri centri in tutta Italia. Sulle coste siciliane sta dirigendo anche il mercantile che ha a bordo anche il cadavere di uno degli immigrati che non ha resistito alla traversata mentre alla sala operativa della capitaneria di porto di Palermo continuano ad arrivare chiamate di richieste di soccorso da parte di barconi che hanno preso il mare dalle coste africane approfittando delle buone condizioni meteo.

A conti fatti, sono più di mille e cinquecento i migranti giunti a Pozzallo nel giro delle ultime 72 ore. La Prefettura di Ragusa sta monitorando la situazione al porto e, tra ieri e oggi si è proceduto al trasferimento, sia con voli charter diretti in altre regioni sia con pullman destinati ad altre province dell´isola, di quasi tutti i migranti sbarcati ieri nel porto. Per gli arrivi di ieri, il Ministero dell´Interno ha già predisposto, nelle prossime ore, voli charter di trasferimento verso le regioni del nord Italia.

GLI IMMIGRATI SBARCANO IN BASE ALLE PREVISIONI METEO
"Guardano i siti internet con le previsioni meteo, appena vedono due o tre giorni di sole consecutivi, si precipitano ad organizzare le trasferte in Italia, con i barconi e tutto il resto". E´ la tecnologia ad «aiutare» gli scafisti che giungono in Italia e trasbordano migliaia di vite umane.


vergogna...
09/04/2014 | 14.39.22
gd4

non c´è che dire: siamo veramente nella repubblica delle banane...