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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 912
POZZALLO - 24/01/2014
Cronache - La vittima è un ragazzo di 20 anni, di nazionalità somala

Cpa Pozzallo: sospetto caso tubercolosi

Il giovane è adesso ricoverato al reparto malattie infettive dell’ospedale «Maggiore» di Modica Foto Corrierediragusa.it

Un caso sospetto di tubercolosi al centro di prima accoglienza del porto di Pozzallo (foto). La vittima è un ragazzo di 20 anni, di nazionalità somala, da quaranta giorni circa ospite della struttura portuale. Stando a quanto riferito, il giovane è ammalato ma non corre pericolo di vita e le sue condizioni sono stabili. Il ragazzo somalo è adesso ricoverato al reparto malattie infettive dell´ospedale «Maggiore» di Modica. Già da qualche giorno, il giovane lamentava forti dolori e più volte aveva richiesto l´intervento del personale sanitario che opera all´interno dell´ex Dogana. Una volta sotto esame, il somalo è stato prontamente trasferito all´ospadela Busacca di Scicli dove sarebbe stato sottoposto al test di Mantoux, il test cutaneo all tubercolina, per verificarne le condizioni. Tutto questo nella giornata di mercoledì scorso. Dopo il test, il personale medico dell´ospedale sciclitano ha predisposto il trasferimento presso l´ospedale di Modica, nel pomeriggio, per il ricovero. Grande paura, invece, a Pozzallo dopo che la notizia ha fatto il giro del paese in poche ore. E’ bene precisare, a questo proposito, che questa malattia è nota fin dall’antichità ed è dovuta ad un bacillo scoperto per primo dal dottor Koch nel 1882: non è facilmente trasmissibile, tanto che è necessario un prolungato contatto con l’ammalato prima che avvenga il contagio.

Il somalo, che da più di un mese aspetta il trasferimento presso altra sede, ha problemi con la vista (non ci vede da un occhio ed è fortemente ipovedente dall´altro) e sembra che, più volte, abbia riferito al personale medico del centro di essere partito dall´Africa già ammalato. Impossibile, comunque, determinare se la malattia fosse pregressa o se si sia infettato al suo arrivo in Sicilia. Resta da capire come la scoperta avvenga solo ora, a distanza di alcune settimane, malgrado i controlli sanitari cui avrebbero dovuto essere sottoposti tutti i richiedenti.

I volontari del centro, nei giorni scorsi, lo hanno visto transitare per le vie di Pozzallo, sorretto da qualche amico che lo ha aiutato ad «evadere» per alcune ore dal centro. Non si hanno notizie di contagi per gli altri ospiti del centro (ad oggi sono circa 270 le persone che sono dentro la struttura). L’Asp di Ragusa avrebbe, comunque, pronto un primo protocollo sanitario per gli ospiti della dogana, personale delle forze dell´ordine incluso. Anche i volontari che operano presso il centro saranno sottoposti ai test per verificare lo stato di salute.

É il terzo caso acclarato di tubercolosi dopo quelli del 2008 e dell´estate 2011. Sia nel 2008 che nel 2011, le persone affette da tubercolosi sono guarite e hanno successivamente fatto rientro al centro, prima di essere trasferiti presso strutture più idonee. In tutti e tre i casi, ad essere ammalato è stato un giovane proveniente dalla Somalia.