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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 831
POZZALLO - 14/12/2013
Cronache - Le risultanze degli attenti controlli dei funzionari doganali

Marijuana per Malta scoperta a Pozzallo

Il corriere della droga si è liberato del quantitativo facendo le proprie tracce Foto Corrierediragusa.it

Gli attenti controlli che vengono effettuati dai funzionari doganali, in prossimità del catamarano per Malta, al porto, sono stati il deterrente che ha scoraggiato quanti volevano imbarcare sul mezzo navale oltre un chilo di marijuana. Nella serata di mercoledì scorso, difatti, gli uomini della locale Tenenza della Guardia di Finanza, coadiuvati proprio dai funzionari doganali, hanno sequestrato all’imbarco del catamarano una borsa di tela contenente lo stupefacente. La marijuana, molto probabilmente, doveva viaggiare a bordo del catamarano in direzione Malta. Dopo aver visto con quanta scrupolosità i finanzieri effettuano i controlli, il corriere della droga si è liberato del quantitativo facendo le proprie tracce. Sono ancora in corso le indagini da parte della Guardia di Finanza, agli ordini del tenente Andrea Masciullo, il quale ha fatto visionare i filmati delle delle telecamere dell’area portuale che potrebbero permette di risalire al colpevole.

"Sono già due – si legge nel comunicato della Guardia di Finanza di Ragusa - i sequestri di marijuana di notevole quantità che, nel giro di una settimana, sono stati eseguiti dalla Guardia di Finanza e dalla Dogana. I sequestri oltre a confermare l’importanza che sta assumendo Pozzallo quale porta sull’Europa, testimoniano la grande attenzione degli operatori di polizia che quotidianamente espletano controlli su passeggeri e merci in transito. Lo stupefacente sequestrato – conclude la nota - veniva cautelato ed inviato ai laboratori dell’Asp di Ragusa per stabilire con precisione qualità, quantità e principio attivo". Controlli serrati, dunque, che lo scorso primo dicembre avevano portato al fermo di un nigeriano di 21 anni, pronto ad imbarcarsi sul catamarano con due chili e mezzo di erba, occultati in un bagaglio. La sostanza stupefacente, ben occultata tra i vestiti, è stata scovata in un involucro di cellophane. Il Gip del Tribunale di Ragusa non ha convalidato successivamente l’arresto del ventunenne per diversi motivi, fra cui l’incertezza che il borsone trovato fosse di proprietà del giovane e che gli indumenti contenuti non fossero di proprietà del nigeriano.