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POZZALLO - 13/12/2013
Cronache - Sono stati alcuni residenti a segnalare l’accaduto

Deturpata dai vandali la statua di San Giovanni Battista

La statua presenta alcune scritte, molto probabilmente la sigla del graffitaro
Foto CorrierediRagusa.it

Deturpata dai vandali la statua in bronzo di San Giovanni Battista (foto), nel quartiere Raganzino. Sono stati alcuni residenti a segnalare l´accaduto. A quanto pare nemmeno il santo co-patrono della città rivierasca è immune alla vernice di qualche teppista, che si sente realizzato nell´imbrattare e degradare quanto di bello e storico c´è nella sua città. La statua presenta alcune scritte, molto probabilmente la sigla del graffitaro che si è lanciato nell´impresa di arrampicarsi ad un´altezza improbabile e lasciare un discutibile segno per i posteri. Con difficoltà si legge quanto scritto dagli ignoti. Il gesto risale, comunque, a qualche giorno addietro in quanto il perimetro della vasca è pieno d´acqua e dubitiamo fortemente che gli ignoti, oltre ad imbrattare un patrimonio storico della città di tale importanza, possano anche camminare sull´acqua. Nei giorni scorsi, infatti, per alcuni lavori di manutenzione, la vasca è stata svuotata e qualche «genio» incompreso è riuscito ad arrampicarsi fino ai piedi del monumento al fine di lasciare la propria firma.

Nei mesi scorsi, la statua è stata oggetto di alcune lamentele dei residenti del posto per lo stato in cui versa continuamente. Abbandonata da diversi anni, la vasca viene ripulita da detriti e melma solo quando la situazione è al collasso e dopo varie segnalazioni di alcuni cittadini. La statua di San Giovanni Battista fu inaugurata dal giammai dimenticato don Sebastiano Palumbo, parroco per molti lustri dell´omonima parrocchia e che fortemente volle quella statua che guarda sempre verso il mare, opera di un grande genio della scultura, Enzo Assenza. La statua, nel giugno del 2014, «compirà» 35 anni, essendo stata inaugurata il 21 giugno del 1979.

La responsabilità è indubbiamente duplice. Se da un lato la statua del co-patrono è stata trascurata dall´amministrazione comunale, è anche vero che la maggiore colpa è di chi materialmente, utilizzando il luogo come luogo di bivacco, ha ridotto l´intero sito a simbolo di inciviltà. Ai danni causati dal tempo, infatti, si sono aggiunti numerosi disegni e graffiti che sono sotto gli occhi di tutti, in special modo sul bordo della vasca. Quello che ha rappresentato un vanto per i pozzallesi di mezza età negli ultimi tempi è stato abbandonato a se stesso, e oggi si presenta come un luogo circondato da bottiglie vuote, bicchieri, cartacce e cicche di sigaretta.