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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 779
POZZALLO - 06/05/2008
Cronache - Pozzallo - Uno dei disperati si è sentito male

Pozzallo: 3 sbarchi in 3 giorni

Tra loro anche 6 donne e 3 bambini Foto Corrierediragusa.it

Un nuovo giorno, a Pozzallo, equivale, oramai, ad un nuovo sbarco. Non si arresta, difatti, l’ondata di nuovi arrivi di extracomunitari sulle coste iblee, dopo gli sbarchi dei giorni scorsi che hanno letteralmente paralizzato il centro di primissima accoglienza della dogana del porto di Pozzallo. L’ennesimo triste sbarco di questi sfortunati fa salire a sei, di cui quattro consecutivi negli ultimi tre giorni, il numero di approdi di extracomunitari provenienti, per la stragrande maggioranza, dal Corno d’Africa.

Ai 56 somali che già da due giorni dimorano dentro il capannone, si aggiungono altri 29 fra ghanesi, malesi e nigeriani che, la scorsa notte, sono stati agganciati da due motovedette. Erano le 23.15 circa di lunedì, quando una motovedetta della Guardia Costiera e una delle Fiamme Gialle di Pozzallo ricevono il segnale di richiesta d’aiuto dalle autorità maltesi per una barca in vetroresina di pochi metri, a circa 13 miglia a sud-ovest della costa di Pozzallo. Arrivati verso la mezzanotte sul posto, le due motovedette hanno imbarcato 26 uomini, una donna e due minori di 3 e 7 anni, figli di una coppia in fuga, anch’essa sulla «carretta», verso un benessere che l’Africa, oggi, non può garantire.

Stremati dal lungo viaggio, i migranti hanno raccontato di aver camminato, per alcuni giorni, dal cuore del continente africano fino alle coste della Libia, dove hanno pagato, in dollari, la traversata che li avrebbe portato nel profondo sud dell’Europa, lungo le coste iblee, nella speranza di un futuro migliore. Hanno dormito l’intera mattinata e molti hanno continuato a farlo per l’intero pomeriggio, fino a quando gli agenti della Questura di Ragusa non li hanno svegliati per iniziare le pratiche per l’identificazione. Le condizioni di salute dei ventinove immigrati non destano alcuna preoccupazione. Per la cronaca, sulla «carretta» che ha trasportato a riva gli immigrati, sono stati rinvenuti anche alcune taniche di benzina, una bussola magnetica, giubbotti di salvataggio, ed è stato sequestrato il motore fuoribordo che è servito per il tragitto.

Come accade in queste casi, tutti gli immigrati hanno preferito il silenzio quando gli stessi agenti della Questura hanno chiesto quali fossero le modalità di traversata, se vi fossero scafisti all’interno del gruppo, e a quanto ammonta il «biglietto» per attraversare il Mediterraneo. Un segnale preoccupante che, di certo, non aiuta gli uomini della Questura che, oramai, tutti i pomeriggi sono impegnati a svolgere, grazie anche all’impiego di alcuni interpreti, degli interrogatori che, quasi sempre, non portano ad alcun risultato. Nota particolare, un immigrato che non parlava né francese, né inglese, né maghrebino ha avuto l’ausilio di un altro immigrato per farsi capire e, dalla «parlantina» proferita dall’immigrato, interprete e agenti della Questura hanno dovuto faticare non poco, usando anche una gestualità a tratti smodata, per cercare di schedare l’immigrato clandestino.

Adesso, però, l’emergenza è dettata dal numero di immigrati irregolari che stazionano dentro la Dogana del porto di Pozzallo. Sono 85, difatti, gli extracomunitari che attendono di sapere il loro destino e, soprattutto, quale sarà il Centro di Permanenza Temporanea a loro assegnato. Per effetto degli ultimi sbarchi, però, fra Pozzallo e Lampedusa, i Cpt sono al collasso. In mattinata, dovrebbe essere avviato il trasferimento degli immigrati da Pozzallo verso i centri di Puglia e Calabria. L’autostrada del mare nelle ultime ore si è di nuovo affollata a causa del miglioramento delle condizioni meteo. Alcuni militari della Capitaneria del porto di Pozzallo, sulla battigia, scrutavano l’orizzonte, ieri mattina; l’impressione è che ogni momento è buono per ripartire alla ricerca di altri disperati.