Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 1133
POZZALLO - 24/10/2013
Cronache - Il procedimento giudiziario a carico di 8 dipendenti comunali "infedeli"

Multe "ritoccate": Pozzallo parte civile

Era già stata avanzata la richiesta di rinvio a giudizio dalla procura Foto Corrierediragusa.it

Si costituirà parte civile il comune di Pozzallo nel procedimento giudiziario a carico di otto dipendenti comunali «infedeli» perché presunti responsabili di centinaia di multe e verbali «ritoccati» al ribasso per favorire gli amici degli amici, con un danno erariale non indifferente per il comune marinaro. A carico degli otto imputati era già stata avanzata la richiesta di rinvio a giudizio dalla procura, che aveva contestato pure il presunto permissivismo nell’utilizzo fraudolento di tesserini riservati ai parcheggi per i diversamente abili, senza troppi controlli a carico dei possessori per verificarne il legittimo utilizzo. Sono almeno 8mila le multe sospette sequestrate dalla Polizia nell’ambito delle indagini partite da una denuncia anonima ed elevate tra il 2011 e il 2012.

Gli imputati sono tre sono funzionari di polizia locale, rispettivamente Giuseppe Gambuzza, ex comandante, 64 anni; l’attuale comandante Luigi Bottaro, di 55, e il suo vice Rosario Iozzia, di 60, che devono rispondere di abuso d’ufficio continuato in concorso. Richiesta di rinvio a giudizio pure per altri cinque impiegati amministrativi, F.C. ed F.B. entrambi 55enni, G.I., 53 anni, G.M., di 52, e G.S., di 45, accusati invece di falsità materiale in atto pubblico continuato. Sarebbero oltre 200 i verbali «modificati» dagli indagati per diminuire l’entità dell’originaria multa, talvolta anche di 40 o 50 euro. Adesso il comune marinaro ha deciso di costituirsi parte civile nel procedimento tramite l’avvocato Piero Sabellini.