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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 1001
POZZALLO - 15/10/2013
Cronache - Le motovedette sono intervenute in quattro distinti interventi

Altri 400 migranti soccorsi nel Canale di Sicilia

Molti clandestini sono stati trasferiti a Pozzallo

Altri 400 migranti sono stati salvati nella notte dalle motovedette che operano incessantemente nel Canale di Sicilia e che sono intervenute in quattro distinti interventi. Il primo barcone ad essere soccorso è stato un gommone con 80 persone a bordo che si trovava in acque libiche: la centrale operativa delle Capitanerie di porto ha dirottato in zona un mercantile che ha preso a bordo i migranti e li sta ora trasferendo a Pozzallo. Nella zona tra Malta e Lampedusa, dove venerdì scorso si è verificato il naufragio in cui sono morte quasi 40 persone, un barcone con circa 250 eritrei a bordo è stato soccorso dalle navi della Marina militare e da quelle della Guardia costiera.

I migranti sono stati trasferiti sulle motovedette e sono già arrivati a Lampedusa dove sta facendo rotta anche la nave Peluso della Guardia costiera che ha preso a bordo 80 persone che si trovavano su un terzo barcone. Infine, a 35 miglia a sud-ovest di Marsala, la Guardia di Finanza ha soccorso un barchino con a bordo sei tunisini.

I 152 SIRIANI SBARCATI A POZZALLO
Sono 152 i migranti che sono giunti al porto, siriani, eritrei ed etiopi che si aggiungono ad altri connazionali che, da giorni, sono ospiti al centro di prima accoglienza. Tredici i minori giunti. É stato il rimorchiatore «Asso 30» a trasbordare a terra i migranti, «scortato» dalle motovedette della Capitaneria di porto. A sua volta, «Asso 30» aveva preso in consegna i migranti da una motovedetta della capitaneria di porto di Lampedusa, la prima a prestare i soccorsi. Solo una donna è stata trasferita al porto di Lampedusa e, subito dopo, presso un presidio ospedaliero per un malore. Il restante carico di migranti è giunto a Pozzallo dopo quasi 10 ore di viaggio, da un´isola (Lampedusa) all´altra (Sicilia). Il rimorchiatore è giunto al porto verso le 9 ma le operazioni di trasferimento sulla terraferma sono incominciate dopo un´ora.

A mezzogiorno, il personale medico autorizzato aveva controllato lo stato di salute di tutti i migranti, giudicati in ottima forma. Al solito, un pasto veloce per rifocillare i migranti, le foto-segnaletiche e le impronte lasciate su un foglio, l´abituale «routine» per chi lavora incessantemente da maggio, quotidianamente, per far sì che la macchina organizzativa che accoglie i migranti non si inceppi proprio adesso. Volontari e forze dell´ordine che devono comunque sorvegliare affinchè tutto fili liscio. Ieri, dentro il centro di prima accoglienza, una partita improvvisata di pallavolo fra migranti di diverse etnie alle ore 9, la «classica» passeggiata di metà mattina, rientro per pranzare, noia pomeridiana scossa solo dall´arrivo dei nuovi arrivati, con i quali intrattenere un discorso e capire provenienza, soldi spesi per il tragitto, varie ed eventuali. A proposito di soldi, pare che si aggiri attorno ai due mila dollari il costo della traversata per giungere in Sicilia. Anche questo un segno dei tempi. Se, a giugno e luglio, i prezzi si aggiravano, stando alle informazioni raccolte, attorno ai 4/5 mila dollari, sembra che l´avvento della stagione autunnale, «invogli» gli scafisti a stracciare i prezzi della traversata. Al centro di prima accoglienza, il dato si attesta sui 300 migranti circa. I siriani hanno già fatto sapere che, in mattinata, lasceranno il centro.

Questo fine settimana, comunque, un filo ipotetico ha legato la città di Pozzallo a quella di Lampedusa. Il presidente della Società Operaia, sodalizio storico pozzallese, Raffaele Monte, si è reso disponibile, dietro consenso dei soci, a fornire venti loculi per dare una degna sepoltura alle vittime della tragedia di venerdì scorso. I soci, infatti, hanno accolto la proposta del presidente di mettere a disposizione dei loculi delle proprie tombe sociali per la sepoltura dei migranti morti nel mare di Lampedusa. "I soci – è scritto in una nota - hanno ritenuto che la storia e la tradizione del sodalizio impongono nei confronti di questa tragedia immane, al di la´ delle competenze istituzioni o territoriali, aiuti concreti per dare degna sepoltura a chi, uomini, donne e bambini, avevano pensato che attraversando il mare avrebbero trovato nuova speranza e nuova liberta´ ma che invece hanno trovato la morte. Attraverso i canali ufficiali nei prossimi giorni invieremo la disponibilita´ al sindaco di Lampedusa". Gran bel gesto, indubbiamente, che si assomma alla grande generosità dei pozzallesi che, nei giorni scorsi, hanno donato scarpe e vestiti ai profughi fuggiti dalla fame e dalla guerra.