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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:52 - Lettori online 770
POZZALLO - 08/10/2013
Cronache - Ancora arrivi di clandestini

Migranti: flusso constante al porto e all´aeroporto

I migranti stanno tutti bene

Neanche il mese di ottobre e le onde che certo non invogliano alla traversata riescono a fermare i migranti siriani. Oggi sono arrivati 141 siriani, tra cui 39 donne e 38 bambini. Sono 201 invece le persone che, all´alba di ieri, sono sbarcate grazie all´ausilio dei militari della Capitaneria di porto. Due le navi che sono giunte in prossimità della cittadina rivierasca e hanno lasciato il loro «carico» di persone. Prima, una nave battente bandiera francese, con 29 persone provenienti dalla Siria, tutti in ottimo stato di salute, con qualcuno coi «soliti» problemi di disidratazione. Poi, un´altra nave con 172 migranti (un «mix» fra siriani e persone provenienti dal Centro-Africa, con 30 donne e due minori, facenti parte di diversi nuclei familiari giunti in loco). Anche in questo caso, nessun problema di salute riscontrato. Hanno speso due mila dollari a testa, soldi faticosamente guadagnati facendo i più umili lavori, in attesa di raggiungere la somma preventivata e di lasciare l´Africa.

Gli inquirenti stanno lavorando per capire se, fra i duecento migranti, si nasconda la persona o le persone che hanno condotto questo nuovo gruppo da un continente all´altro. A ieri, nessuna notizia in merito ma sembra che due persone siano finite nel mirino delle forze dell´ordine.

Stanchi, indubbiamente, i volontari della Protezione Civile. "Non si finisce più – il commento di diversi operatori volontari – Il centro di prima accoglienza era stato bonificato, se si pensa al mese di ottobre degli anni scorsi, e, per il 2013, siamo ancora tutti qui a dare manforte all´operazione. Ci chiediamo quando finirà tutto, se finirà".

Non solo arrivi via mare, ma anche via terra. Alle 13,30 circa, presso l´aeroporto di Comiso è atterrato un Boeing 737 Mistral delle Poste Italiane con a bordo 62 migranti provenienti da Lampedusa. I passeggeri, di origine somala ed eritrea, sono alcuni migranti del barcone affondato a poche miglia da Lampedusa, la scorsa settimana. I migranti, dopo essere stati sottoposti alle procedure di identificazione all’interno dell’aeroporto comisano, sono stati smistati tra i centri di accoglienza di Pozzallo (la maggior parte) e Catania. Lo stesso aeromobile è ripartito, 40 minuti dopo, con a bordo più di 50 migranti, anche in questo caso somali ed eritrei, diretti presso il Cie di Crotone.

Di difficile gestione è quanto sta succedendo al centro di prima accoglienza. Sono 400 circa le persone che stanotte hanno dormito presso la struttura portuale. A fronte di una capienza di 180 persone circa che l´ex Dogana può ospitare. Per le persone coinvolte in questo meccanismo infernale, la prospettiva di una lunga attesa in condizioni disumane di sovraffollamento, una totale carenza di informazioni e di assistenza legale, una grande difficoltà di accesso alla procedura di asilo e ad un vero sistema di accoglienza equivalgono a nessuna prospettiva di integrazione. Non a caso, i migranti chiedono asilo politico e la volontà è quella di giungere presso altre nazioni. Parenti da raggiungere, difatti, e un posto di lavoro già offerto. L´Italia è solo una tappa dove soggiornare e rifocillarsi in attesa di riprendere il cammino.

Non a caso, i siriani giunti la scorsa settimana hanno lasciato la città senza dire nulla a nessuno. Spariti, con la consapevolezza di essere a metà del loro viaggio, con pochi soldi in tasca e nessun ostacolo a frapporsi fra questa gente e l´obiettivo finale.