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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1039
POZZALLO - 30/04/2008
Cronache - Pozzallo - Ancora da accertare se tra i clandesitini vi siano gli scafisti

Torna il beltempo e riprendono gli sbarchi: sono giunti in 27

Tra i disperati anche 2 minori. Avrebbero atteso parecchio prima di potersi imbarcare per il viaggio della speranza Foto Corrierediragusa.it

Secondo sbarco, dall’inizio dell’anno, di immigrati provenienti dall’Africa, sulle coste iblee. 27 immigrati (compresi due minori), tutti sedicenti somali, sono stati intercettati a due miglia dalle acque antistanti la frazione di Marina di Ragusa.

Grazie ad una segnalazione arrivata da Malta, sono stati gli uomini della guardia costiera, con la motovedetta Cp888, ad agganciare un natante di pochi metri, stipato all’inverosimile di immigrati clandestini. Per motivi di sicurezza, i militari hanno subito trasbordato gli extracomunitari sulla propria motovedetta.

Alcuni militari, infatti, si sono accorti che il fondo del natante era pieno d’acqua, e quindi soggetto ad un possibile affondamento. Una volta trasbordati sulla motovedetta e legato il natante degli immigrati alla Cp888, i militari della guardia costiera si sono diretti verso il porto di Pozzallo, dove, ad attenderli, vi erano gli uomini della Capitaneria del porto di Pozzallo, una pattuglia dell’Arma del Comando dei carabinieri di Pozzallo e alcuni agenti della Questura di Ragusa.

Stipati dentro il capannone della dogana di Pozzallo (dove, al suo interno, vista la canicola di ieri, si registravano quasi 25 gradi di temperatura, togliendo il fiato ai militari che effettuavano gli interrogatori, oltre agli stessi immigrati, alcuni dei quali sono rimasti a petto nudo per l’intera giornata), gli immigrati venivano prima rifocillati, grazie al solerte lavoro dei volontari della Protezione Civile di Pozzallo, e, in un secondo momento, interrogati dagli agenti della Questura di Ragusa.

Non è stato ufficializzata alcuna notizia, da parte degli investigatori, ma pare che i ventisette presunti somali abbiano aspettato a lungo prima di potersi imbarcare su una barca in vetroresina e pare abbiano raccontato che, lungo le coste fra la Libia e la Tunisia, ci siano parecchi immigrati che stanno aspettando di potersi imbarcare. I ventisette extracomunitari avrebbero aspettato che il mare mosso, dei giorni scorsi, diventasse calmo, per poter effettuare la traversata.

Sui soldi impiegati per la traversata e su possibili scafisti, all’interno del gruppo, non è dato sapere in quanto gli immigrati si sono trincerati dietro il più stretto riserbo. Su queste e su altre informazioni raccolte, comunque, stanno lavorando gli agenti della Questura di Ragusa, che verificheranno, nelle prossime ore, la veridicità delle informazioni date. Per la cronaca, i due minori maschi che hanno compiuto la traversata, hanno 13 e 15 anni. Il destino dei ventisette immigrati si saprà solo stamani.

Hanno, comunque, dato la loro disponibilità i Cpt di Cassibile e Crotone, dove, verosimilemente, i ventisette immigrati saranno trasbordati nella giornata di oggi. Infine, una constatazione. Fra il primo sbarco di quest’anno (9 aprile) e quello di ieri, diverse sono le analogie che i militari hanno colto. Dal numero di immigrati arrivati (ventisette), e, soprattutto, alla nazionalità in comune (somala), si evince come questo lembo di terra iblea sia «appetito» dagli scafisti che contrattano con i somali. Un dato, questo, che non può essere una semplice coincidenza. Intanto, però, si aspettano nuovi sbarchi. Il mare calmo di questi giorni, purtroppo, non lascia presagire nulla di buono.