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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 930
POZZALLO - 28/09/2013
Cronache - Piccoli da zero a dieci anni, alcuni portati in braccio dalle madri

Oltre 90 bambini sbarcati a Pozzallo

Fra le persone sbarcate, tre immigrati hanno dovuto ricorrere alle cure del personale medico presente al porto
Foto CorrierediRagusa.it

Tanti uomini e donne e tantissimi minori. Il primo aspetto che salta agli occhi di coloro che, ieri pomeriggio, stavano sulla banchina del porto grande nel guardare l´ennesimo sbarco sulle coste iblee riguarda proprio il dato di minori, ben 92 (55 minori maschi e 37 minori femmine) su 267 immigrati (137 uomini e 38 donne). Bambini da zero a dieci anni, alcuni portati in braccio dalle madri, altri accompagnati sulla terraferma fra qualche lacrima e la richiesta di dissetarsi, molti non accompagnati, la vera piaga degli sbarchi. Bambini che sono stati ubicati all´interno del centro di prima accoglienza e che aspetteranno l´ordine di trasferimento da parte della Questura di Ragusa in qualche struttura «ad hoc». I migranti sono stati intercettati nella notte scorsa a sud di Lampedusa. Proprio la città di Pozzallo era stata depennata dalla lista nel giorno di mercoledì, quando diversi sbarchi hanno interessato più città isolane. Di fronte all´ennesimo sbarco e di fronte alla possibilità di oberare altri centri al collasso, la decisione presa è stata quella di trasbordare i migranti presso l´ex Dogana del porto, dove, in mattinata, 30 migranti avevano lasciato il Centro.

Fra le persone sbarcate, tre immigrati hanno dovuto ricorrere alle cure del personale medico presente al porto. Una donna incinta che, dopo qualche ora, è tornata a Pozzallo, un minore con dei problemi ad un piede (entrambi trasferiti all´ospedale «Maggiore» di Modica) e una terza persona trasferita presso un centro neurologico di Vittoria. Tutti gli altri sono in ottime condizioni, stando a quanto riferito dai medici della Croce Rossa Italiana. L´imbarcazione, una «carretta del mare» di poco più di 15 metri, è stata soccorsa nel momento in cui stava affondando. E´ stato il rimorchiatore «Asso 24» a soccorrere i 267 immigrati ed a portarli sulla terraferma. Le operazioni sono state condotte dai militari della Marina Militare. Scesi al porto, tutti i migranti hanno chiesto asilo politico in quanto sedicenti siriani, eritrei, ghanesi ed etiopi, tutte persone che fuggono dalle guerre dei loro Paesi e che chiedono un futuro migliore, magari lontanto dalla Sicilia e, forse, anche dall´Italia.

Più grave la situazione al centro di prima accoglienza, coi quasi 200 migranti presenti, il nuovo sbarco è sinonimo di una struttura al collasso, dove i volontari della Protezione Civile hanno avuto il loro ben da fare per sistemare alla meno peggio i nuovi arrivati. Gli inquirenti hanno indagato sulle reali motivazioni che hanno spinto quasi 100 minori ad attraversare il Canale di Sicilia per giungere in Sicilia. In serata, nessuna notizia è giunta per quanto concerne gli scafisti, ma la storia insegna che, con un quantitativo così cospicuo di migranti, bastano poche ore per individuare i responsabili della traversata. E non è escluso che, nelle prossime ore, possano saltare fuori i nomi di coloro che hanno organizzato l´ennesima traversata sul mare. "Attualmente - ha riferito il vicecomandante della Capitaneria di porto, Marco Tognazzoni - siamo sempre in allerta. Siamo tuttavia sempre pronti all’emergenza perché, fino a quando ci saranno ottime condizioni meteo-marine, gli sbarchi non cesseranno".

E a guardare le previsioni meteo dei prossimi giorni, con l´estate che è oramai alle spalle e il mese di settembre che si porterà via con sé gli ultimi giorni caldi, l´unico auspicio è quello di veder terminati gli sbarchi in provincia di Ragusa. Ad onor del vero, in serata, è stato preannunciato un nuovo sbarco sulle coste iblee. Sono gli ultimi fuochi di un´estate che, nella sola città di Pozzallo, ha visto l´arrivo di più di 5 mila persone provenienti dall´Africa e dal Medio Oriente. Un record poco inviadibile, se si pensa anche agli atti vandalici di cui si sono resi protagonisti gli ospiti del centro. Al danno, poi, la beffa. I soldi che la deputazione politica locale ha promesso di far arrivare in tempi brevi per il centro di prima accoglienza sono ancora un lontanto miraggio. Tante parole, finora, ma pochissimi fatti. In attesa che gli sbarchi possano finire al più presto.