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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:06 - Lettori online 1202
POZZALLO - 18/09/2013
Cronache - Erano stati intercettati e salvati nel canale di Sicilia

Altra tragedia scampata al porto di Pozzallo

Il maxi gruppo, dopo essere sbarcato al porto, è ora ospitato nel centro di prima accoglienza
Foto CorrierediRagusa.it

Una nave carica di diverse etnie. Somali, eritrei, pakistani, marocchini, siriani, libanesi, afghani, totale 223 unità. Non si arresta l´ondata di sbarchi sulle coste iblee. Nel tardo pomeriggio di lunedì, l´elicottero del pattugliatore della Marina militare ha localizzato una imbarcazione alla deriva a sud dell´isola di Lampedusa con più di 200 persone a bordo. Considerate le condizioni meteorologiche e lo stato del natante, il comandante del pattugliatore «Sirio» ha dichiarato la situazione di emergenza ed ha imbarcato a bordo tutti i naufraghi. Nel gruppo anche 23 donne e 13 minori. Stanno tutti bene, stando a quanto riferito dai medici del personale del 118 che hanno opearto sulla banchina del porto grande.

Il viaggio dei migranti poteva trasformarsi in tragedia e i migranti devono ringraziare la loro buona stella che, in prossimità della carretta del mare dove erano stipati, transitasse il pattugliatore.

Lo stesso natante della Marina ha avuto difficoltà di ormeggio, una volta giunto a Pozzallo. Il comandante della nave ha dovuto compiere diverse manovra prima di ormeggiare definitivamente sulla banchina, accanto al catamarano della Virtu Ferries. Una volta scesi a terra, i migranti sono stati fatti salire a bordo di diversi pullman, destinazione il centro di prima accoglienza. L´ex Dogana, però, deve fare i «conti» con la presenza di 260 immigrati clandestini i quali, sommati alle 223 unità giunte ieri, raggiunge un traguardo poco invidiabile di 483 persone stipate dentro il Centro. La Questura di Ragusa avrà il suo bel da fare, nella giornata odierna, per smistare altrove le persone che hanno alle spalle diversi giorni di permanenza presso il presidio portuale. Molte di queste persone faranno, molto probabilmente, perdere le proprie tracce, proprio perchè la città di Pozzallo non è una meta definitiva ma di passaggio verso altre destinazioni. Alcuni testimoni riferiscono di persone che vengono con la propria automobile e attendono l´uscita dei migranti dal Centro, prima di farli salire a bordo del proprio automezzo e di far perdere le proprie tracce.

Gli interrogatori per i 223 migranti sono iniziati qualche ora dopo l´arrivo degli stessi in provincia di Ragusa. E´ opinione comune che, nel folto gruppo, si possa celare uno o più scafisti. Tutti i migranti sono stati foto-segnalati e, subito dopo, sono stati rifocillati grazie all´intervento dei volontari della Protezione Civile.

Pozzallo si conferma l´approdo dei viaggi della speranza dei tanti disperati che partono dall´Africa alla ricerca di una nuova sopravvivenza civile e sociale. Le cifre sono la cartina di tornasole di un´emergenza che, giorno dopo giorno, senza alcuna interruzione, sta assumendo i contorni di uno scenario già visto e conosciuto in passato a Lampedusa.

Da stime approssimative, pare che, per l´anno 2013, si sia oltrepassata la soglia delle 4 mila presenze. Un numero da «guinness dei primati», visti i trascorsi degli scorsi anni, quando bastava l´arrivo del mese di settembre per capire che gli scafisti non avrebbero trasbordato dall´Africa in Italia altre persone. Ed, invece, l´emergenza rimane. E gli sbarchi continueranno.

Si segnalano, invece, altri atti d´inciviltà dei migranti che hanno facoltà di girovagare per le strade del piccolo comune rivierasco. Alcuni si ubriacano. Altri, invece, continuano a suonare ai campanelli delle abitazioni, chiedendo sigarette e acqua, a tutte le ore del mattino e del pomeriggio. Tutti, indistintamente, vagano senza meta per le vie della città, salvo poi perdersi e chiedere ai residenti la strada per il porto.

LA SITUAZIONE COMPLESSIVA NELLE ULTIME ORE
Sono complessivamente 945 i profughi, in gran parte siriani, soccorsi in nottata su cinque barconi dalla Guardia Costiera, dalla Marina Militare e da alcuni navi mercantili in transito nel Mediterraneo. Lo ha reso noto la Guardia Costiera, con un report delle operazioni condotte nelle ultime 12 ore. L´arrivo dei migranti in diversi porti siciliani è previsto tra la tarda mattinata di oggi e il pomeriggio. Solo 270 migranti, a bordo di una ´´carretta´´ del mare alla deriva in acque maltesi, sono ancora in attesa di essere trasbordati. La prima richiesta di intervento è giunta alla Centrale Operativa della Guardia Costiera di Roma alle 15.30 di ieri dalla Croce rossa Italiana che segnalava un Sos lanciato da alcuni migranti in difficoltà, fornendo una posizione e un numero di telefono satellitare. La chiamata proveniva da un barcone a 180 miglia dalle coste italiane, in acque maltesi.

Contattate le autorità della Valletta, la Centrale Operativa inviava un aereo della Guardia Costiera sul punto dirottando nella zona la nave "N.Loire", che prendeva a bordo 133 persone tra le quali diverse donne e 43 minori. Il mercantile si sta dirigendo verso il porto di Catania; l´arrivo è previsto nel tardo pomeriggio di oggi.

La seconda richiesta alle 17.30 di ieri quando, tramite telefono satellitare, la Centrale operativa veniva contattata da un barcone in difficoltà a 53 miglia a Sud Ovest di Lampedusa, in area Sar di competenza Maltese. Nelle operazioni di soccorso veniva coinvolta la Nave Sirio della Marina Militare, in servizio di pattugliamento nella zona, che raccoglieva 223 migranti per poi dirigere verso Pozzallo dove approderà nel pomeriggio.

Un terzo barcone in difficoltà con 210 migranti a bordo, che aveva lanciato l´Sos con un satellitare, veniva soccorso in serata a 75 miglia a Sud di Lampedusa dal Pattugliatore "Corsi" della Guardia Costiera. L´unità adesso si sta dirigendo verso Porto Empedocle; l´arrivo è previsto nel primo pomeriggio.
Quasi in contemporanea, sempre tramite telefono satellitare, perveniva alla Centrale Operativa un´altra richiesta di aiuto da parte di un barcone a 88 miglia a Sud di Lampedusa, in acque Sar Libiche. Contattate le autorità locali veniva chiesto da queste l´ausilio della Guardia Costiera italiana che dirottava nella zona la nave liberiana "City of Hamburg" mentre da Lampedusa partivano due motovedette con a bordo medici del Cisom, il Corpo Volontari del Sovrano Ordine di Malta. Il mercantile, giunto sul punto prendeva a bordo 104 dei 105 migranti. L´ultimo, in precarie condizioni di salute, veniva trasferito su una delle due motovedette per ricevere le prime cure sanitarie e dirigersi velocemente verso Lampedusa, raggiunta alle 7.30 di questa mattina. Il "City of Hamburg", scortato dalla seconda motovedetta, sta procedendo anch´esso verso Lampedusa.

L´ultima richiesta di soccorso alla Centrale Operativa della Guardia Costiera proveniva dal sacerdote eritreo Don Mosè Zerai, a sua volta contattato da un gruppo di 270 profughi su un barcone alla deriva a 60 miglia da Lampedusa, in acque di competenza Maltese. In collaborazione con le autorità locali prima veniva dirottata verso l´imbarcazione in difficoltà la nave "Lovely Lady" - impossibilitata a intervenire a causa del suo carico di merci pericolose - e successivamente un secondo mercantile, il "Bux Sailor", battente bandiera liberiana, oltre a un pattugliatore maltese. A bordo del barcone - secondo quanto hanno riferito i migranti ancora in attesa di essere trasbordati - vi sarebbe anche una donna in avanzato stato di gravidanza sul punto di partorire.