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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:51 - Lettori online 295
POZZALLO - 13/09/2013
Cronache - Pare sia stato fra quelli che hanno organizzato la traversata dall’Africa verso la Sicilia

Arresto lampo di un presunto scafista degli ultimi sbarchi

Si tratta del tunisino Hassan Haji, 33 anni

Dopo lo sbarco nella giornata di mercoledì, si conosce il nome e il volto di un presunto scafista che pare sia stato fra quelli che hanno organizzato la traversata dall´Africa verso la Sicilia. Si tratta del tunisino Hassan Haji, 33 anni, fortemente indiziato secondo la Squadra Mobile di Ragusa di far parte di una organizzazione criminale dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, con l’aggravante di aver messo in serio pericolo la vita dei 14 migranti siriani sbarcati mercoledì mattina nel porto di Pozzallo e trasportati su un gommone in pessime condizioni. Sono stati gli altri occupanti del gommone, dopo l´attività investigativa da parte delle forze dell´ordine, a indicare il tunisino quale responsabile della traversata. In particolare, i migranti hanno riferito di aver navigato a bordo di un peschereccio per un solo giorno salvo poi essere trasferiti presso un gommone di pochi metri, lasciati in balia delle onde e dell´unico referente dell´organizzazione dedita al traffico di vite umane, ovvero il tunisino arrestato. Alcuni marinai tunisini, estranei alla vicenda, hanno aiutato con acqua e viveri gli occupanti del gommone. Qualche ora dopo, una nave battente bandiera liberiana è riuscita ad intecettare il barcone prima dell´arrivo in Italia. Il fermato, dopo gli accertamenti di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale di Modica a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica, Gaetano Scollo. Sono ancora in corso le indagini al fine di risalire agli altri membri dell’equipaggio.

Intanto, dopo la nuova ondata di sbarchi e il conseguente sovraffollamento del centro di prima accoglienza, partono i primi profughi in direzione di altri centri. In trenta hanno lasciato il centro di prima accoglienza per dirigersi presso un centro per immigrati di Castelvetrano, in provincia di Trapani. La situazione è sempre critica. Sarebbero 370 circa gli immigrati che attendono il trasferimento presso altra sede. I vigili urbani del Comune indagano pure su una fioriera rotta in prossimità della nicchia della Croce, piazza Senia. Qualcuno asserisce che sia stato un immigrato in preda ai fumi dell´alcool. Sarebbe l´ennesimo atto vandalico che la città di Pozzallo registra e che porta la firma di qualche migrante. È pensiero comune, in città, che occorra velocizzare le procedure di trasferimento al fine di evitare inutili tensioni tra forze dell’ordine e migranti. Allo stesso fine, appare opportuno aumentare la dotazione organica delle forze dell’ordine sul territorio.